admin on Dicembre 8th, 2009

Non ho dubbi. Ho sempre pensato che la questione del clima che cambia andasse presa sul serio. L’interesse di ogni essere umano deve essere rivolto in questi giorni alla COP15, la Conferenza suiclimate-changecambiamenti climatici di Copenhagen. Ho proprio scritto “deve”. È un fatto di responsabilità: significa scegliere se sentirsi responsabili o no. E siccome il primo dovere di chi sceglie di porsi in un atteggiamento di responsabilità consiste nell’essere informato, ecco che questi giorni della Conferenza richiedono la massima concentrazione della nostra attenzione sul suo andamento e sui risultati.

C’è il sito ufficiale del Paese ospite, la Danimarca, in varie lingue, bello e molto aggiornato, insieme ad altri più parziali, ma non meno interessanti. Lì tutti possono aggiornarsi quotidianamente e direttamente. L’informazione serve soprattutto a darci le certezze necessarie: un quantitativo impressionante di dati, sulla CO₂, sullo scioglimento dei ghiacciai, sull’innalzamento del livello dei mari, sulla desertificazione progressiva di molte aree del pianeta, sull’impronta ecologica, sulle fonti rinnovabili di energia. Mi fermo qui ma potrei continuare ancora a lungo. Molte di queste che ho chiamato certezze sono la base per poter elaborare le decisioni, fonti della nostra speranza. Ormai non si scherza più. Continua »

admin on Dicembre 5th, 2009

Non sono andato a Roma alla manifestazione organizzata dai frequentatori della rete, ma confesso checravatta mi sono sentito molto vicino a chi ci è andato. Ho soltanto ripescato dall’armadio una cravatta viola da indossare con simpatia e ho seguito un po’ su youdem e un po’ su rainews24 quasi tutta la manifestazione.

Per me, come per alcuni amici di Osteria Grande e anche di Castello, è stato un bel revival.  Bisogna riandare al 2002 e, siccome ormai quasi nessuno ricorda quella fase definita dei girotondi, mi viene spontaneo, per una volta, voltarmi indietro e ripensare al 2 febbraio 2002 (che cabala! 02/02/02). In quel pomeriggio nacque in una casa di Osteria il gruppo 2 febbraio, l’organizzatore del primo girotondo intorno alla RAI e di lì, l’intervento al Palavobis e poi, iniziativa dopo iniziativa, l’ultimo grande incontro nazionale con Nanni Moretti, Dario Fo, Franca Rame e tanti altri al Palasport di Castel San Pietro.

In fondo anche allora, pur non essendoci Facebook, la prima esperienza in assoluto “Un Euro per la TV” si diffuse fulmineamente in rete a partire da una mail. E se poi vuoi saperne di più, clicca sul blogroll qui a destra.

La storia non si ripete mai, ma, come qualcuno disse allora dei girotondi, questo fiume carsico del protagonismo della società civile appare, scompare e riappare. Sette anni dopo siamo daccapo.

Chissà perchè?

admin on Dicembre 3rd, 2009

Pare che non ci sia altro di cui parlare a Castel San Pietro in questi giorni. L’albero della piazza, indubbiamente innovativo. Talmente innovativo che, se ci si ferma all’aspetto estetico, i pareri diventano appassionati e fortemente divaricati. Lunedì mattina, attraversando via Matteotti, sono stato colpito dalle parole gridate da un signore alle mie spalle: “Vorrei proprio sapere che razza di arredamento ha in casa sua quel genio che l’ha progettato!”   ma ho anche sentito con le mie orecchie un altro signore che lo ha già prenotato per appropriarsene al termine del periodo natalizio. E allora sono stato anch’io tentato di dire la mia e ho mandato qualche pensiero al Resto del Carlino. Li riporto anche qui, per soddisfare la curiosità di chi martedì non ha comprato il giornale …

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QUEI RAMI SECCHI SEGNO DELLA CRISI

Non è un Natale come tanti altri. Lo dice anche l’albero della piazza che la crisi è precipitata. I numeri sono sempre freddi e facilmente scostano l’attenzione del lettore. Ma dietro quei numeri traspaiono le situazioni di molte famiglie che soffrono le conseguenze di queste discese a picco nel fatturato delle nostre aziende, piccole e medie.

Adesso viene Natale con i suoi segni, quelli consumistici e quelli della tradizione, il presepe, le luminarie, i panettoni, i doni sotto l’Albero.

L’albero, appunto. In piazza a Castel San Pietro, quest’anno c’è un albero diverso.

Davanti a quell’albero si resta un po’ stupiti e affiora qualche perché. L’albero della tradizione è un sempreverde, questo ha visto ormai cadere le foglie, è nudo, secco, la linfa non scorre più in quel bel tronco possente, non raggiunge fino al culmine quei rami che si ricoprivano di foglie nuove a primavera. Ma se quello è l’albero di questo nostro Natale triste, non lasciamolo solo. Questo albero ha un sogno e sa che a Castel San Pietro potrà avverarsi: il sogno di vedere intorno a sé rinascere la speranza, che è il significato più vero del Natale.

Quell’albero spera che tutte le solidarietà di Castello facciano sosta lì sotto realizzando il sogno dell’albero, i pacchi per l’orfanotrofio di Lovran, la bella notizia che l’acquedotto del Congo sta per finire, l’impegno quotidiano delle associazioni di un volontariato che non dimentica nessuno, la solidarietà dei lavoratori che hanno saputo condividere il salario e lavorare un po’ per uno perché nessuno resti da solo, i servizi sociali impegnati sul territorio, i volontari singoli, tutti coloro che con un gesto amico scaldano il cuore del prossimo. Una linfa natalizia, diversa, nuova, umana.

admin on Novembre 29th, 2009

culturaA qualcuno dà fastidio che si parli di crocifissi. Che cosa stiamo a crogiolarci con i crocifissi?

Certo che se deve servire a crogiolarsi e a girare intorno ad altri ostacoli, meglio evitare. Se serve ad approfondire per affrontare la tematica complessa e ineludibile – concretissima – del multiculturalismo, forse vale la pena di perderci un po’ di tempo. Riconosco che vi sono molti problemi impellenti, ma non sarei per escludere una cosa a favore dell’altra. Perché, intorno al problema dei crocifissi, che non può essere ridotto alla collocazione di un soprammobile, si agita anche gran parte dell’impostazione del rapporto con i nostri nuovi vicini di casa. Soprattutto quelli che vengono dal sud del mondo. E non sono d’accordo che si giochi allo scaricabarile come fa qualcuno ributtando la palla nel campo dei presidi, affinché ci pensino loro con la scusa che la scuola è autonoma. E, per parte mia, per quanto si tratti di questione molto più complessa e completa che non voglio trattare qui, condivido la decisione presa dalla Corte Europea dei Diritti Umani.

Ma come è difficile decentrarsi! Anche solo un poco, giusto per accorgersi dei problemi dell’altro.individualista1

Infatti!

Il primo problema è l’individualismo dilagante. Il passaggio culturale dal “noi” all'”io”. Ognuno pensi per sé. In questo la televisione ci ha profondamente trasformati. E internet ha fatto il resto. Attenzione, però, questi marchingegni saranno pure potenti, ma restano comunque strumenti. C’è poco da dire. Mentre c’è tanto da fare.

E come è successo tutto questo? Consideriamo che un quantitativo di “egoismo” è pure fisiologico nella Continua »

admin on Novembre 21st, 2009
Imperversa di nuovo la polemica sul crocifisso.crocifisso_classe--400x300
meglio sarebbe tacere e farsi i fatti propri, ma non sono abituato a nascondermi dietro a un dito, anche perché questa mattina al mercato mi sono imbattuto in un signore gentile che mi proponeva di firmare una petizione per non togliere la croce dalla parete delle aule scolastiche.
E ho dovuto decidere lì per lì se aderire o no.
Premetto, ma so che è superfluo ribadirlo, che mi sento e mi propongo come credente, ma ho interpellato la mia coscienza e alla fine non ho firmato.
Confesso che a favorire la mia decisione è intervenuta la lettura recente di un contributo di Padre Sorge, scritto nel 2003, che riporto volentieri, perché l’analisi e le riflessioni che propone sono così lucide e serene che possono aiutare davvero molti a pensare ed, eventualmente, a prendere posizione su una questione complessa dove la religione c’entra proprio poco, mentre chi cavalca l’argomento non si fa scrupolo di farsene strumento, per apparire difensore della fede.
Peccato che questi strenui difensori della cristianità si rendano contemporaneamente protagonisti di una iniziativa chiamata “White Christmas”, Bianco Natale. Continua »
admin on Novembre 20th, 2009

Errani e il futuro regionale

Alcune buone ragioni per confermare Vasco Errani alla guida dell’Emilia Romagna sono state avanzate dagli intervenuti all’Assemblea Regionale, da Bonaccini, dalla Bastico e da Casadei, ma ciò che più conta, sono state appassionatamente confermate dallo stesso Presidente.

La prima è forse quella che, in altre condizioni avrebbe potuto consigliare un ricambio: l’esperienza. Sì,  se l’esperienza fosse stata l’unica dote su cui poter contare. Ma si può rinunciare all’esperienza in questo momento storico?

Certo che potrebbe essere persino opportuno se Errani, come succede a molti di coloro che si innamorano delle loro realizzazioni, interpretasse una prospettiva dal fiato corto, conservativa, ma finora è l’unico che si è espresso e ha lanciato alcune suggestioni molto interessanti, inquadrandole entro le dinamiche europee e planetarie dei prossimi decenni.

La seconda

admin on Novembre 18th, 2009

È passato un po’ di tempo dall’intervento sull’elezione delle Consulte di Castel San Pietro. Domani è l’ultimo giorno per la presentazione delle candidature, anche sembra prevalere un rinvio in ragione della difficoltà che pare esserci nel completare le candidature.

Nel frattempo qualcuno ha dialogato sul tema anche su Facebook. Mi permetto di riportare qui le riflessioni che mi paiono piuttosto interessanti. E, poichè mi viene richiesto, concludo con una mia risposta ad alcune questioni poste da chi ha scritto. Continua »

admin on Novembre 16th, 2009

Questa settimana ha segnato fortemente la politica a tutti i livelli. Commentare tutto è difficile e richiede molto tempo. Lo faccio in breve, perchè una settimana così densa non può passare inosservata e sarebbe stupefacente che in un blog che si rispetti non se ne trovasse traccia. Continua »

admin on Novembre 8th, 2009

Il primo dei miei componimenti in rima è doveroso dedicarlo a Castel San Pietro, la mia città di adozione, quella di cui sono stato sindaco. Lo faccio con convinzione e grande affetto, perché pur non essendovi nato (nessuno è perfetto!), ho preso ad amarla e a sentirla mia nella sua conformazione, nelle sue tradizioni, nella sua gente. Lo spunto è il settembre castellano, un mese interamente festivo, pieno di manifestazioni che di anno in anno rendono sempre più attraente l’intero territorio castellano. Tutto si svolge intorno a due grandi temi: la gastronomia con in testa la braciola di castrato e lo sport con in prima pagina la carrera.

Ma c’è molto altro da scoprire! La ricetta giusta è partecipare.

ZIRUDÈLA SÅTTA ÄL STRÈL settembre castellano carrera

Zirudèla såtta äl strèl

Par quî ch’én turnè a Castèl

Pel settembre castellano

Che ti sforna un gran vulcano

di festose iniziative

scoppiettanti e collettive.

Anc agåsst l è un gran bèl màis

Basta d an pinsèr al spàis

D una stmèna a Santropé

A Cortina opùr tra lé

A Pianchèld, sinå, csa vût,

Al Villaggio dla Salût

Che alle Avài ormai somiglia

E senza fare mille miglia

Come Adamo e la sua sposa

Nudo nato ognun riposa.

Però adès an i è pió dóbbi

Se dimóndi i nén pió i góbbi

Da la fén d’ Agåsst in là

Tótt setänber, va mò là,

T pû pasèr anc tótt i dé

Una sîra o un dåpp mezdé,

nelle strade e nella piazza,

che la festa ovunque impazza.

Con le crapule in Bertella

Prende il via sta festa bella

Quattro salti sulla pista

Con l’orchestra in bella vista

Una polka e un valzerino

Che ti vengo più vicino…

E s’an fóss cal dulursén

A i farév un pinsirén …

E li sóbbit: s t è di gréll,

anca mé a i n arév pió ‘d méll,

mo fàn bän na puntadénna

a magnèr na carsinténna!

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admin on Novembre 7th, 2009

Castel San PietroVorrei parlarvi della prima applicazione del regolamento delle Consulte. Ho apprezzato molto la pagina di Castello Notizie che presenta a tutta la cittadinanza questa nuova modalità di partecipazione: le cittadine e i cittadini che hanno avuto la curiosità di sfogliare il giornale del Comune avranno certamente notato qualche novità di un certo rilievo.

Sono novità che sarebbe un peccato far passare come semplice adempimento burocratico.

Le novità più appariscenti sono due. La prima è data dall’elezione a suffragio universale e diretto dei consiglieri, la seconda l’accesso ai sedicenni.

In un momento in cui la politica vive nel Paese una fase molto difficile, il nostro Comune apre alla cittadinanza una nuova opportunità per “contare” direttamente, per avvicinarsi ancora di più all’obiettivo di un’autentica democrazia partecipata. C’è una differenza sostanziale fra il sistema precedente e quello che viene attuato per la prima volta a partire da queste settimane: prima i consiglieri venivano nominati dal Sindaco su segnalazione dei partiti, da questa volta saranno i cittadini ad eleggere i componenti del Consiglio della Consulta di Frazione e, quel che più fa la differenza, potranno aspirare ad assumere questa responsabilità tutti i cittadini: dovranno soltanto farsi presentare da almeno dieci (meglio se saranno di più) concittadini. Continua »

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