Di tanto in tanto mi ritorna la voglia. So benissimo che non sono un genio della pittura, però i miei disegni e i miei tentativi non mi fanno neanche schifo. Possono essere, però delle simpatiche testimonianze. Anche lo zio Dino, fratello di mio padre non è annoverato fra i grandi pittori, ma nella cerchia dei parenti era considerato come “proprio bravo” e lui stesso ne aveva piena coscienza, tant’è che in occasione della mia cresima, oltre alla bicicletta che fece strabuzzare gli occhi a tutta la parentela e al vicinato che commentava – Vincenzino, non sapevamo che tu avessi uno zio d’America!- sì, oltre alla bicicletta regalò, anche per rinsaldare il legame con mio padre, suo fratellastro, un bel quadro che ancora fa la sua figura nella sala da pranzo di casa nostra. In verità, però, fu lui a stimolare in me la voglia di provarci. Qualche rudimento sulle tecniche più appropriate per disegnare lo appresi dal prof. Bagnaresi in prima magistrale mentre in seguito mi arrangiai da solo e ancora oggi conservo i prodotti di questa passioncella. Tra questi, incuriosiscono le bottiglie, in particolare Nadia che ha prenotato una bottiglietta. Molto piccola, per la verità. E così oggi sono andato a Ozzano a comprare colori e pennelli. Chissà che non mi sia ritornata la voglia di dipingere?