Il pensiero vola dove il cuore batte

La mostra è visibile, ancora per qualche giorno, sotto il portico dell’ex Pretura a Castel San Pietro

Abbiamo preso il via in ottobre. Era arrivato un messaggio che chiedeva di intervenire. É bastato qualche whatsapp e sono arrivate le prime adesioni. Alcuni ricordavano la raccolta di oltre quindici anni fa che si concluse con la richiesta dei giovani dell’Oratorio San Giacomo di Imola di accompagnarli a inaugurare due acquedotti appena realizzati per portare l’acqua in due villaggi, Muzinzi e Mubone, nei pressi di Bukavu, una grande città al centro dell’Africa. Era stata un’impresa straordinaria. Aveva impegnato cittadini, scuole, associazioni, imprese ed aveva contribuito con oltre ottantamila euro a far sì che un sogno diventasse realtà. Ora però le gocce non devono essere semplicemente di acqua, ma di una pappa, la bouillie, per tanti bambini di 2/3 anni in condizione di malnutrizione. Quella condizione che, se non affrontata con i mezzi giusti, frena la crescita e per tanti chiude per sempre la parentesi della vita. Ma i whatsapp non bastavano e ci è venuta in soccorso l’amicizia.Le foto che mostravano quanto eravamo stati baravi quindici anni fa sono diventati pannelli per una mostra sotto il portico con una lettera di presentazione del Sindaco Fausto Tinti. Avremmo preferito all’interno della sala esposizioni, ma le restrizioni del Covid ce lo hanno impedito. Ricuperare il contatto con l’oratorio San Giacomo ha reso possibile la spedizione immediata delle prime somme raccolte e qualche contatto ha facilitato l’avvicinamento all’obiettivo di 4000 €. Oggi ci siamo arrivati. 

«Molti ricorderanno il progetto per costruire acquedotti nei villaggi di quella regione, che per anni ha coinvolto tutta la città, dall’amministrazione alle scuole, dalle associazioni agli operatori economici – afferma il sindaco Fausto Tinti l’inaugurazione della mostra -. E’ stato un percorso di amicizia e di solidarietà concreta, che oggi possiamo rivivere nelle foto qui in mostra e in un video pubblicato nei siti di Comune e Pro Loco. Un percorso che siamo pronti a continuare. Perché oggi anche in quelle zone si vive l’emergenza dell’epidemia, aggravata dalle condizioni di povertà, e quelle famiglie hanno bisogno di un’altra goccia di solidarietà. Accanto alla nostra bella Piazza della Solidarietà, insieme all’invito a donare prodotti alimentari per sostenere le famiglie castellane bisognose, vogliamo rispondere anche alla richiesta di aiuto dei nostri amici di Bukavu. Per ricordarci che facciamo parte di un’unica grande famiglia umana. E che sia un Natale davvero buono, per tutti».

E per l’Epifania? C’è una novità

Niente oro, niente incenso e niente mirra.

Ogni mattina salgono verso la sala dell’associazione Kitumaini alcune donne, attese da una quarantina di Gesù Bambini. Li conoscerete osservando la foto qui a fianco mentre loro, le Regine Mage,  distribuiscono  la bouillie.

Non siamo soli
Quando succede ciò che non ti aspetti

È successo qualche sera fa. Poco prima di Natale. Non credevo alle mie orecchie. La voce è quella di Maurizio Ferrari, il presidente dell’Associazione “Sentieri di Pace” che da anni intrattiene una fattiva collaborazione con Bosnia, Bulgaria, Brasile, Haiti, Uruguay, portando con ammirevole continuità sostegno morale e materiale. Con una decisione “provvidenziale”, il Consiglio Direttivo ha deciso di aggiungere alle gocce di tante persone generose una gocciolona di 2000 €.
Pierre Lokeka ha risposto così:
“Grazie per questa bella notizia che procurerà un grande piacere ai bambini e a noi tutti … Grazie a tante persone di buon cuore e particolarmente ai membri dll’Associazione della vostra parrocchia. È un bellissimo regalo di Natale che ci aiuterà ad avere la bouillie. …” 

Un GRAZIE immenso va all’Amministrazione Comunale e alla Pro Loco di Castel San Pietro, all’Oratorio San Giacomo di Imola, al Gruppo Missioni Imola-Bukavu, al Lions Club CSPT e a quanti, privati, aziende, associazioni, hanno donato danaro o l’opera preziosa e gratuita della loro professionalità.

E adesso?

Questo progetto, ovviamente non può finire qui. Servono idee ed aiuti economici. Dalla prossima newsletter gli approfondimenti.

NON POSSIAMO FARE TUTTO, MA POSSIAMO FARE MOLTO

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