{"id":762,"date":"2011-03-18T00:35:33","date_gmt":"2011-03-17T23:35:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=762"},"modified":"2011-03-18T00:39:26","modified_gmt":"2011-03-17T23:39:26","slug":"indignarsi-anche-gesu-si-indignava","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=762","title":{"rendered":"Indignarsi? Anche Ges\u00f9 si indignava"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-763 alignleft\" title=\"bettazzi-2\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/bettazzi-2.jpg\" alt=\"bettazzi-2\" width=\"143\" height=\"160\" \/>Mi \u00e8 sembrata una logica conseguenza. Dopo la laica indignazione di St\u00e9phane Hessel, non posso fare a meno di pubblicarequest&#8217;altro bell&#8217;esempio di indignazione, decisamente mirata, senza ambiguit\u00e0 n\u00e9 ipocrisi<\/p>\n<p>\u00c8 la risposta di monsignor Bettazzi, attraverso una lettera aperta, al suo collega vescovo di San Marino che &#8211; schierato impavidamente con il governo di Berlusconi (senza &#8211; ovviamente &#8211; nominarlo mai) &#8211; giustifica anche i comportamenti privati di quest&#8217;ultimo in nome delle scelte annunciate a proposito dei temi<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Gesu-e-mercanti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-764\" title=\"Gesu e mercanti\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2011\/03\/Gesu-e-mercanti.jpg\" alt=\"Gesu e mercanti\" width=\"177\" height=\"120\" \/><\/a>cosiddetti non negoziabili, ma in realt\u00e0 in nome di scelte ben pi\u00f9 prosaiche, come l&#8217;esenzione da certe imposte, i finanziamenti alle scuole private e via di questo passo. Di fronte a questo minimizzare ad arte (il fine giustifica i mezzi) e a questo incomprensibile suggerire la sofferenza come giusto atteggiamento cristiano, non essendo atteggiamento cristiano l&#8217;indignarsi, monsignor Bettazzi prende posizione: diamine! Anche Ges\u00f9 &#8211; che quanto a sofferenza \u00e8 un bell&#8217;esempio &#8211; si indignava, eccome!. Grazie a Dio la Chiesa sa esprimersi anche con testimoni cos\u00ec. <!--more-->Peccato che questo vescovo emerito abbia quasi 88 anni. Qualcosa di meno di Hessel, ma sempre parecchi. Lunga vita, Monsignore!<\/p>\n<p>E questa \u00e8 la lettera:<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Venerato Confratello,<\/span><\/p>\n<p>mi \u00e8 stato segnalato l\u2019articolo che Lei ha inviato al settimanale \u201cTempi\u201d, confermato da un\u2019intervista a La Stampa.<\/p>\n<p>Questo ha stimolato la mia antica abitudine di scrivere \u201clettere aperte\u201d; avevo gi\u00e0 respinto la tentazione di farlo con i nostri Superiori, non ritenendolo corretto, mi permetto di farlo ora con Lei, Vescovo autorevole, ma sempre a livello di responsabili \u2013 anche se io sono emerito &#8211; di diocesi comuni.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, per quanto giro in Italia, sento spesso la lamentela dei cristiani di fronte alla mancanza di \u201cindignazione\u201d \u2013 che Lei dice non essere \u201catteggiamento cattolico\u201d &#8211; di noi vescovi di fronte al malcostume della politica, e non solo per gli scandali \u201cprivati\u201d, ma anche per la moda invalsa di leggi ad personam, proposte \u2013 si dice &#8211; per difendersi da una Magistratura che esorbita dalla sue funzioni (Lei lo dice \u201cmuoversi con prepotenza\u201d), ma che in realt\u00e0 non fa che assicurare che la legge sia uguale per tutti.<\/p>\n<p>Anche se non poche di queste accuse vengono dimostrate serie e verosimili, dal fatto che si pensa non di difendersi da esse, ma di scavalcarle con leggi specifiche e con ben calcolate prescrizioni.<\/p>\n<p>Quanto all\u2019indignazione, anche Ges\u00f9 pi\u00f9 di una volta si \u00e8 indignato, e proprio contro chi utilizza la posizione pubblica a difesa dei propri interessi personali o di casta.<\/p>\n<p>Ella rivendica, nella espressa difesa del Governo e del suo Presidente, l\u2019appoggio che essi danno ai \u201cprincipi non negoziabili\u201d, quali la difesa della vita al suo inizio e al suo termine o della famiglia naturale: e questo giustificherebbe il sostegno, senza indignazione, ad un Governo che si mostra invece insensibile di fronte a quello che \u00e8 il fondamentale \u201cprincipio non negoziabile\u201d, che \u00e8 la solidariet\u00e0; perch\u00e9 se questa si esprime davanti alle vite pi\u00f9 deboli, come sono appunto quella iniziale e quella terminale, ma, per essere convincente, deve impegnarsi anche contro tutte le vite minacciate, come sono quelle di quanti sfuggono la miseria insopportabile o la persecuzione politica, che sono invece fortemente condizionate dal nostro Governo (quante vite umane sono sparite nel nostro mare o per le imposture della Libia ! ).<\/p>\n<p>Anche per le consonanze cristiane non si \u00e8 fatto nulla per favorire la vita nascente con leggi che incoraggino il matrimonio e la procreazione, come ha fatto la \u201claica\u201d Francia.<\/p>\n<p>Ella ribadisce che, dei politici, andrebbe valutato solo il comportamento pubblico (appunto, cos\u00ec contrastante dunque con il primo principio \u201cnon negoziabile\u201d, quello della solidariet\u00e0) e non quello privato, pur cos\u00ec poco favorevole sia alla famiglia che alla vita nascente; ma gi\u00e0 gli antichi ammonivano che \u201cnoblesse oblige\u201d, cio\u00e8 che chi sta in alto deve dare il buon esempio, perch\u00e9 esso \u2013 tanto pi\u00f9 in quest\u2019era mediatica \u2013 influisce sull\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 questo che dovrebbe preoccupare noi vescovi, cio\u00e8 il diffondersi, soprattutto nei giovani, dell\u2019opinione che quello che conta \u00e8 \u201cfare i furbi\u201d, \u00e8 riuscire in ogni modo a conquistare e difendere il proprio interesse, il bene particolare, anche a costo di compromessi, come abbiamo visto nei genitori e nei fratelli che suggerivano alle ragazze di casa di vendersi ad alto prezzo.<\/p>\n<p>Non solo cos\u00ec si diffonde l\u2019idolatria del \u201cfare soldi\u201d e del \u201cfare quello che si vuole\u201d, che Ges\u00f9 indica come la vera alternativa a Dio<\/p>\n<p>(\u201co Dio, o mammona\u201d), ma la stessa CEI da anni, soprattutto nelle Settimane Sociali, insiste sul primato del \u201cbene comune\u201d come impegno specifico dei cristiani !<\/p>\n<p>E invece i giovani hanno poche speranze di un lavoro stabile, gli operai \u2013 soprattutto se donne &#8211; non sono difesi dai ricatti dei \u201cpadroni\u201d, mentre gli stessi immigrati sono respinti, sfruttati, troppo spesso ricattati perch\u00e9, se \u201cin nero\u201d, non possono protestare: giustamente Lei si richiama alla speranza che viene da Cristo, ma questa va \u201cincarnata\u201d nella vita concreta.<\/p>\n<p>All\u2019indignazione Ella contrappone la sofferenza, e la richiede in primo luogo per la persecuzione dei cristiani; credo che se silenzi ed esitazioni ci sono stati lo siano stati in primo luogo dal Governo, preoccupato per eventuali ricadute economiche o politiche.<\/p>\n<p>Ed anche la libert\u00e0 dei cristiani e delle loro opere va rivendicata come uguaglianza ma senza privilegi, proprio per il compito che la Chiesa ha assunto nel Concilio di farsi promotrice di libert\u00e0 e di sviluppo per tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>So, caro Vescovo, che la Sua difesa del Governo interpreta il sentimento di una certa parte del mondo cattolico; credo per\u00f2 che essa debba tener conto delle tante contraddizioni che questo ignora \u2013 anche per la manipolazione dei media \u2013 e che rendono cos\u00ec sconcertata e sofferente tanta parte dello stesso mondo cattolico, proprio anche per certe presunte coperture di noi Vescovi.<\/p>\n<p>Con fraterno augurio per la Sua diocesi \u2013 dei cui ho avuto compagni di scuola nel Seminario Regionale di Bologna \u2013 in particolare per la imminente Visita del S. Padre.<\/p>\n<p><span style=\"color: #993366;\">+ Luigi Bettazzi Vescovo emerito di Ivrea<\/span><\/p>\n<p>Per necessaria documentazione, alleghiamo qui di seguito i testi di mons.Negri<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Intervento sulla rivista &#8216;Tempi&#8217;<\/span><\/p>\n<p>\u201cMi sembra che in questa guerra tra politica e magistratura, la seconda abbia gi\u00e0 vinto. \u00c8 lei ormai a fissare le regole senza avere alcun punto di riferimento o argine nell&#8217;apparato statale. Il potere giudiziario italiano \u00e8 una realt\u00e0 indipendente e sovrana che non risponde a nessuno dei suoi atti. Non si era mai vista una magistratura muoversi con la prepotenza con cui lo sta facendo oggi quella del nostro paese.<\/p>\n<p>La moralit\u00e0 dei politici va giudicata dall&#8217;impegno nel perseguimento del bene comune che, come ci insegna il magistero della Chiesa, consiste nella libert\u00e0 della Chiesa e nel benessere del popolo.<\/p>\n<p>L&#8217;indignazione non \u00e8 un atteggiamento cattolico. Tutti gli uomini di buona volont\u00e0, che sono pi\u00f9 di quelli che sembra al di l\u00e0 di ogni schieramento partitico, devono guardare e portare la situazione con sofferenza, non con indignazione. Sofferenza per un confronto intriso di un odio che si sta diffondendo nella vita del nostro paese, devastando i cuori e le coscienze dei giovani che crescono pensando che il disprezzo sia il modo normale di agire e di vivere i rapporti. (&#8230;)<\/p>\n<p>Ora, questo governo \u00e8 fermo e non ha fatto abbastanza: non sta salvaguardando a sufficienza n\u00e9 la vita, n\u00e9 la famiglia, n\u00e9 la libert\u00e0 di educazione. Ma se il centrodestra non ha fatto abbastanza, almeno non ha combattuto chi nella societ\u00e0 cerca di promuovere il bene comune.<\/p>\n<p><span style=\"color: #0000ff;\">Il Vescovo di san Marino in una intervista alla Stampa<\/span><\/p>\n<p>&#8220;Le incoerenze etiche di un governante non distruggono il benessere e la libert\u00e0 del popolo, gli attacchi alla famiglia e alla sacralit\u00e0 della vita devastano la vita sociale&#8221;. Lo afferma, in un&#8217; intervista alla Stampa, il vescovo di San Marino-Montefeltro, Luigi Negri, presidente della fondazione per il Magistero sociale della Chiesa, sottolineando che &#8220;da sempre alla Chiesa interessa ci\u00f2 che un governante fa per il bene del Paese. Sul piano della condotta individuale indirizziamo a Berlusconi le stesse raccomandazioni rivolte a chiunque altro. Sui comportamenti personali il giudizio spetta solo a Dio&#8221;. Dopo le parole del premier su unioni gay e adozioni ai single, e l&#8217;esortazione alla &#8216;pacificazione&#8217; tra i poteri venuta dal cardinale Bagnasco, &#8220;ci sono le condizioni per orientare cattolicamente la restante parte della legislatura verso principi non negoziabili: vita, famiglia, libert\u00e0 di istruzione&#8221;. Il vescovo ribadisce che &#8220;un politico \u00e8 pi\u00f9 o meno apprezzato moralmente in base a quanto si impegna a vantaggio del bene comune&#8221;. E &#8220;a far male alla societ\u00e0 sono i Dico, la legislazione laicista, la moralit\u00e0 torizzata e praticata da quanti inondano di chiacchiere sulla rilevanza pubblica di taluni comportamenti privati&#8221;. La &#8220;moralit\u00e0 personale &#8211; conclude &#8211; \u00e8 importante e Berlusconi va richiamato come tutti, ma nella sua storia la Chiesa interviene sulla promozione del bene comune e su ci\u00f2 valuta un&#8217;autorit\u00e0 pubblica&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi \u00e8 sembrata una logica conseguenza. 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