{"id":586,"date":"2010-06-22T19:33:23","date_gmt":"2010-06-22T18:33:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=586"},"modified":"2010-06-22T19:33:23","modified_gmt":"2010-06-22T18:33:23","slug":"italia-europa-e-crisi-la-democrazia-e-un-lusso","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=586","title":{"rendered":"Italia, Europa e crisi. La democrazia \u00e8 un lusso?"},"content":{"rendered":"<p>Un argomento ritorna spesso nei commenti degli osservatori pi\u00f9 attenti. Ma questa crisi, di fronte alla difficolt\u00e0 oggettiva, spesso<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/liberta_di_stampa_e_democrazia.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-587\" title=\"liberta_di_stampa_e_democrazia\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/liberta_di_stampa_e_democrazia.jpg\" alt=\"liberta_di_stampa_e_democrazia\" width=\"400\" height=\"275\" \/><\/a>all&#8217;incapacit\u00e0, talora all&#8217;impotenza, allo stordimento dei governi e della politica non rischia di evocare soluzioni improvvisate, semplicistiche, la ricerca di qualche demiurgo che ci tolga dai pasticci?<\/p>\n<p>Anche la sola intenzione espressa dal governo di voler mettere mano senza motivo ad una riforma costituzionale (revisione dell&#8217;articolo 41) in nome di una semplificazione ben altrimenti ottenibile e le proposte per Pomigliano, di fronte alle quali brilla l&#8217;assenza mediatrice del governo del Paese, non possono non preoccupare.<\/p>\n<p>Come sempre, Barbara Spinelli propone uno sguardo pi\u00f9 completo che guarda anche oltre i nostri confini nazionali e ci aiuta a leggere dinamismi di grande interesse con quei riferimenti storici, sociali ed economici senza i quali \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile capire.<!--more--><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Con la crisi democrazie a rischio<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">In un incontro a porte chiuse con i sindacati europei, l\u201911 giugno, il presidente della Commissione Barroso avrebbe espresso grande<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/Bandiera-europea.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-588\" title=\"Bandiera europea\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/06\/Bandiera-europea.jpg\" alt=\"Bandiera europea\" width=\"200\" height=\"200\" \/><\/a>inquietudine sul futuro democratico di Paesi minacciati dalla bancarotta come Grecia, Spagna e Portogallo. Secondo il Daily Mail, avrebbe parlato addirittura di possibili tumulti e colpi di Stato. La Commissione europea ha smentito le parole attribuite al proprio Presidente, ma l\u2019allarme non \u00e8 inverosimile e molti lo condividono.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Al momento, per esempio, l\u2019ansia \u00e8 intensa in Grecia, dove il governo Papandreou sta attuando un piano risanatore che comporter\u00e0 vaste fatiche e rinunce. L\u2019ho potuto constatare di persona, parlando qualche settimana fa con il direttore del quotidiano Kathimerini, Alexis Papahelas: \u00abLe misure di austerit\u00e0, inevitabili e necessarie, sono irrealizzabili senza una democrazia funzionante e una classe politica incorrotta. Ambedue le cose mancano in Grecia, a causa di una storia postbellica caratterizzata da profonda sfiducia verso lo Stato e da una cultura della legalit\u00e0 inesistente\u00bb. Papahelas non parla di colpi di Stato &#8211; l\u2019esperienza, disastrosa, gi\u00e0 \u00e8 stata fatta a Atene fra il \u201967 e il \u201974 &#8211; ma di movimenti populisti, nazionalisti, \u00abanelanti a falsi Messia\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La tentazione che potrebbe farsi strada \u00e8 quella di considerare la democrazia come un lusso che ci si pu\u00f2 permettere in tempi di prosperit\u00e0, e che bisogna sospendere nelle epoche d\u2019emergenza che sono le crisi. Apparentemente il regime democratico resterebbe al suo posto: la sua natura liberatoria verrebbe anzi esaltata. Ma resterebbe sotto forma impoverita, stravolta: il popolo governerebbe eleggendo il governo, ma tra un voto e l&#8217;altro non avrebbe strumenti per vigilare sulle libert\u00e0 dei governanti. La democrazia verrebbe sconnessa dalla legalit\u00e0, dai controlli esercitati da istituzioni indipendenti, dalle Costituzioni: tutti questi strumenti degraderebbero a ammennicoli dispensabili, e la libert\u00e0 sarebbe quella dei governanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Gli italiani sanno che l\u2019allergia alla legalit\u00e0 e ai controlli \u00e8 un fenomeno diffuso anche da noi, oltre che in Grecia. Sanno anche, se guardano in se stessi, che il bavaglio protettore dell\u2019illegalit\u00e0 \u00e8 qualcosa che molti si mettono davanti alla bocca con le proprie mani, prima che intervengano leggi apposite. In questi giorni si discute delle intercettazioni: converrebbe non dimenticare che una legge assai simile (la legge Mastella) fu approvata quasi all\u2019unanimit\u00e0 dalla Camera, nell\u2019aprile 2007. Che un uomo di sinistra come D\u2019Alema disse, a proposito di giornali da multare: \u00abVoi parlate di multe di 3 mila euro(&#8230;) Li dobbiamo chiudere, quei giornali\u00bb (Repubblica, 29-07-06).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La crisi in cui viviamo da tre anni mostra una realt\u00e0 ben diversa. Se si fonda su una educazione complessa alla legalit\u00e0 e non \u00e8 plebiscitaria (cio\u00e8 messianica), la democrazia \u00e8 parte della soluzione, non del problema. La bolla scoppiata nel 2007 era fatta di illusioni tossiche, di un\u2019avidit\u00e0 sfrenata di ricchezza, e anche della mancanza di controlli su illusioni e avidit\u00e0. Uscirne comporta sicuramente sacrifici ma \u00e8 in primo luogo una disintossicazione, un ristabilire freni e controlli. Tali rimedi sono possibili solo quando la democrazia coincide con uno Stato di diritto solido, con istituzioni e leggi in cui il cittadino creda. In Grecia, questi ingredienti democratici sono da ricostituire in parallelo con il risanamento delle finanze pubbliche e i sacrifici, e forse prima. Anche in America, non \u00e8 con un laissez-faire accentuato che si sormontano le difficolt\u00e0 ma con pi\u00f9 stretti controlli sui trasgressori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">\u00c8 il motivo per cui Grecia e Stati Uniti concentrano l\u2019attenzione sui due elementi che indeboliscono simultaneamente economia e democrazia: da una parte l\u2019impunit\u00e0 di chi interpreta il laissez-faire come licenza di arricchirsi senza regole, dall\u2019altra l\u2019impotenza dello Stato di fronte alle forze del mercato. Abolire l\u2019impunit\u00e0 e restituire credibilit\u00e0 allo Stato sono giudicati componenti essenziali sia della democrazia, sia della prosperit\u00e0. Difficile ritrovare la prosperit\u00e0 se intere regioni o intere attivit\u00e0 economiche sono dominate da forze che sprezzano la legalit\u00e0, che si organizzano in mafie, o che immaginano di annidarsi in chiuse identit\u00e0 micronazionaliste. La storia dell\u2019Europa dell\u2019Est e della Russia confermano che senza libert\u00e0 di parola e senza un indiscusso imperio della legge viene meno il controllo, e che senza controllo proliferano gli affaristi e i mafiosi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">In Grecia, la lotta all\u2019impunit\u00e0 \u00e8 fattore indispensabile della ripresa, ci ha spiegato Papahelas: \u00abLa cura vera consiste nell\u2019approvazione, da parte di tutti i politici, di un emendamento costituzionale che annulli l\u2019immunit\u00e0 garantita a ministri o parlamentari passati e presenti, e che porti davanti alle corti o in prigione i truffatori e gli evasori fiscali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Si tratta di imbarcarsi in un nuovo capitolo della storia: economico, culturale e antropologico\u00bb. In America vediamo con i nostri occhi quanto sia importante il controllo sulle condotte devianti di chi si sottrae alle regole: l\u2019audizione al Congresso dell\u2019amministratore delegato di British Petroleum, Tony Hayward, \u00e8 severissima e trasmessa da tutte le tv. Dice ancora Papahelas: \u00abIl vecchio paradigma &#8211; quello di uno Stato senza leggi, in cui regnano ruberie e nepotismi &#8211; sta precipitando\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Impunit\u00e0 e allergia alla cultura del controllo (esercitato da istituzioni e da mezzi d\u2019informazione) sono radicate anche in Italia, e anche qui la democrazia \u00e8 vicina al precipizio. Le innumerevoli leggi varate a protezione di singole persone o gruppi di persone, l\u2019arroccamento identitario-etnico di regioni a Nord e a Sud del Paese: questi i mali principali. La stessa proposta di rivedere l\u2019articolo 41 della Costituzione contiene i germi di un\u2019illusione: l\u2019illusione che l\u2019economia ripartir\u00e0, se solo si possono iniziare attivit\u00e0 senza controlli preventivi. L\u2019illusione che l\u2019eliminazione di tali controlli sia un bene in s\u00e9, anche in Paesi privi di cultura della legalit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">La costruzione dell\u2019Europa non \u00e8 estranea alla degradazione dello stato di diritto in numerosi Paesi membri. Non tanto perch\u00e9 essa ha sottratto agli Stati considerevoli sovranit\u00e0 (sono sovranit\u00e0 chimeriche, nella mondializzazione) ma perch\u00e9 ha ritardato l\u2019ora della verit\u00e0: quella in cui occorre reagire alla crisi di legittimit\u00e0 con una rifondazione del senso dello Stato, e non con una sua dissoluzione. Se i politici fanno promesse elettorali non mantenibili, se si conducono come dirigenti non imputabili, \u00e8 inevitabile che i cittadini e i mercati stessi traggano le loro conclusioni non credendo pi\u00f9 in nulla: n\u00e9 nell\u2019Europa, n\u00e9 nei propri Stati, n\u00e9 nei piani di risanamento economico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Non \u00e8 un caso che si moltiplichino in Europa le condanne della legge italiana sulle intercettazioni (appello dei liberal-democratici del Parlamento europeo, firmato da Guy Verhofstadt, appello dell\u2019Osce e di Reporter senza frontiere). Un\u2019informazione e una giustizia imbavagliate o dissuase minano la democrazia. Reagiscono alla crisi proteggendo il vecchio paradigma dell\u2019avidit\u00e0 senza briglie. Conservano uno status quo che ha gi\u00e0 causato catastrofi nell\u2019economia e nelle finanze.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019esplosione della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico \u00e8 stata paragonata a una guerra. Anche la crisi \u00e8 una specie di guerra. Se ne pu\u00f2 uscire alla maniera di Putin: rafforzando quello che a Mosca viene chiamato il potere verticale, imbrigliando giudici e giornalisti, consentendo a mafie e a segreti ricattatori di agire nell\u2019invisibilit\u00e0, nell\u2019impunit\u00e0. Oppure se ne pu\u00f2 uscire come l\u2019Europa democratica del dopoguerra: con istituzioni forti, con uno Stato sociale reinventato, con la messa in comune delle vecchie sovranit\u00e0, con un nuovo patto fra cittadini e autorit\u00e0 pubblica<\/span><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\">Barbara Spinelli<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un argomento ritorna spesso nei commenti degli osservatori pi\u00f9 attenti. Ma questa crisi, di fronte alla difficolt\u00e0 oggettiva, spessoall&#8217;incapacit\u00e0, talora all&#8217;impotenza, allo stordimento dei governi e della politica non rischia di evocare soluzioni improvvisate, semplicistiche, la ricerca di qualche demiurgo che ci tolga dai pasticci? 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