{"id":525,"date":"2010-05-30T18:10:03","date_gmt":"2010-05-30T17:10:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=525"},"modified":"2010-05-30T19:19:49","modified_gmt":"2010-05-30T18:19:49","slug":"il-lupo-e-gia-arrivato-e-non-ce-ne-siamo-accorti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=525","title":{"rendered":"Il lupo \u00e8 gi\u00e0 arrivato &#8230; e non ce ne siamo accorti?"},"content":{"rendered":"<p>Ho assistito ieri sera <a href=\"http:\/\/www.rai.tv\/dl\/RaiTV\/programmi\/media\/ContentItem-cf85bc0a-be95-413b-aeb4-997909bec93d-ctcf.html?p=0\" target=\"_blank\">all&#8217;intervista a Ezio Mauro<\/a> condotta da Fabio Fazio.<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/indifferenza.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-528\" title=\"indifferenza\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/indifferenza.jpg\" alt=\"indifferenza\" width=\"450\" height=\"450\" \/><\/a> Non avevo mai sentito tanta spontanea drammaticit\u00e0 in un uomo acuto, lucido, sempre razionale, ma incapace di nascondere ai lettori la realt\u00e0 che da ormai troppo tempo minaccia, come una spada di Damocle la nostra vita democratica. Ascoltare quell&#8217;intervista \u00e8 un dovere morale per ogni sincero democratico. Ha degli inconfondibili accenti <em>formativi<\/em> alla democrazia. Chi non s&#8217;\u00e8 accorto che stiamo camminando sul filo \u00e8 ora che apra gli occhi. Sento di dovere gratitudine nei confronti di uomini e donne che di tanto in tanto provano a scuoterci da questo maledetto torpore in cui siamo piombati.<\/p>\n<p>Persino Ciampi uomo dal grande senso della misura non \u00e8 riuscito a tacere e a dire di aver avuto paura. Mi domando che cosa deve ancora succedere perch\u00e9 gli italiani assopiti sentano che non basta mugugnare. Occorre reagire, occorre fare resistenza a questa azione instancabile del governo e del suo capo che conta proprio sul d\u00e8mone dell&#8217;indifferenza e della rassegnazione instillato con una pazienza degna di miglior causa da\u00a0<em>media<\/em> controllati che agli italiani nascondono le notizie o gliele presentano sempre addolcite dal sorriso ghignoso del cosiddetto <em>premier<\/em>.<!--more--><\/p>\n<p>Vi sono poi riflessioni scritte, a questo proposito, che non si possono perdere. Queste che seguono, di <span style=\"color: #ff0000;\"><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Barbara Spinelli<\/span><\/strong><\/span>, che non sono <em>di giornata<\/em>, ma risalgono ad una settimana fa,\u00a0sono preziose e le propongo agli amici che con un&#8217;affezione sorprendente seguono questo blog. Casomai le avessero perse.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Chi azzoppa i custodi della democrazia <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Contrariamente a quello che si tende a credere, non \u00e8 il suffragio universale a sparire per primo, quando la<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Barbara-Spinelli1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-527\" title=\"Barbara Spinelli\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Barbara-Spinelli1.jpg\" alt=\"Barbara Spinelli\" width=\"230\" height=\"347\" \/><\/a>democrazia si spezza. Per primi sono azzoppati i suoi guardiani, che non mutano col cambio delle maggioranze e che sono le leggi, i magistrati, le forze dell\u2019ordine, la stampa che tiene sveglio il cittadino tra un voto e l\u2019altro. Anche le costituzioni esistono per creare attorno alla democrazia un muro, che la protegge dalla degenerazione, dal discredito, soprattutto dal dominio assoluto del popolo elettore.<\/p>\n<p>Quando quest\u2019ultimo regna senza contrappesi, infatti, le virt\u00f9 della democrazia diventano vizi mortiferi. Nella sua descrizione degli Stati Uniti, Tocqueville chiama i guardiani i \u00abparticolari potenti\u00bb: sono la stampa, le associazioni, i l\u00e9gistes ovvero i giuristi. In loro assenza \u00abnon c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 nulla tra il sovrano e l\u2019individuo\u00bb: sia quando il sovrano \u00e8 un re, sia quando \u00e8 il popolo.<\/p>\n<p>Queste mura sono in via di dissoluzione in Italia, da anni. Ma nelle ultime settimane l\u2019erosione ha preso la forma di un concitato giro di vite: un grande allarme s\u2019\u00e8 creato attorno alla corruzione dilagante, seguito da un grande tentativo di mettere corruzione e malavita al riparo dai custodi della democrazia. \u00c8 un dramma in tre atti, che vorremmo sottoporre all&#8217;attenzione del lettore.<\/p>\n<p>Il primo atto risale al 17 febbraio, quando la Corte dei Conti constata, in <a href=\"http:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/297581\/cerimonia-di-inaugurazione-dellanno-giudiziario-2010-della-corte-dei-conti\" target=\"_blank\">apertura dell\u2019anno giudiziario 2010<\/a>, l\u2019enorme aumento del malaffare. La denuncia del presidente della Corte e del procuratore generale, Tullio Lazzaro e Mario Ristuccia, \u00e8 grave: \u00abUna sorta di ombra e nebbia sovrasta e avvolge il tessuto pi\u00f9 vitale e operoso del<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/PRES._CORTE_CONTI.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-533 alignleft\" title=\"PRES._CORTE_CONTI\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/PRES._CORTE_CONTI.jpg\" alt=\"PRES._CORTE_CONTI\" width=\"167\" height=\"250\" \/><\/a>Paese\u00bb, opponendo una \u00abpervicace resistenza a qualsiasi intervento volto ad assicurare la trasparenza e l\u2019integrit\u00e0\u00bb nelle amministrazioni pubbliche. I \u00abnecessari anticorpi interni non vengono attivati\u00bb, ed \u00e8 la ragione per cui la cura della patologia \u00e8 \u00ablasciata al solo contrasto giudiziale, per sua natura susseguente e repressivo\u00bb. Le conseguenze, nefaste, indicate da Lazzaro: \u00abIl Codice Penale non basta pi\u00f9, la denuncia non basta pi\u00f9. Ci vuole un ritorno all&#8217;etica da parte di tutti. Che io, purtroppo, non vedo\u00bb.<\/p>\n<p>Qui cominciano gli atti decisivi del dramma. Quel che va in scena \u00e8 la controffensiva d\u2019un governo che si sente asserragliato pi\u00f9 che responsabilizzato: che a parole annuncia misure anti-corruzione, e nei fatti predispone un\u2019autentica tenda protettiva, tale da coprire il crimine, sottraendolo agli occhi dei cittadini e della legge con tecniche di occultamento sempre pi\u00f9 perverse, garantendo a chi lo commette impunit\u00e0 sempre pi\u00f9 vaste. Nel secondo e terzo atto del dramma il crimine viene avvolto, ancora una volta, \u00abnella nebbia e nell\u2019ombra\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/genova.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-534\" title=\"genova\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/genova.jpg\" alt=\"genova\" width=\"258\" height=\"194\" \/><\/a>Il secondo atto fa seguito alla condanna in appello dei capi-poliziotti che la notte del 21 luglio 2001 assalirono la scuola Diaz a Genova, durante un vertice G8, massacrando 60 ragazzi inermi. \u00abNessuno sa che siamo qua, vi ammazziamo tutti\u00bb, gridavano i picchiatori, quando invece i superiori sapevano. I fatti erano raccontati nella sentenza di primo grado, ma le condanne non coinvolsero gli alti gradi della polizia. In appello sono condannati anch\u2019essi. Ebbene, cosa fa la politica? Assolve i condannati, li trafuga in una nuvola come gli dei omerici facevano con i propri eroi, e li lascia indisturbati al loro posto. Francesco Gratteri, capo della Direzione generale dell\u2019anticrimine ed ex direttore del Servizio Centrale Operativo, \u00e8 condannato a 4 anni e resta dov\u2019\u00e8 in attesa della Cassazione. Lo stesso succede a Giovanni Luperi, oggi capo del Dipartimento analisi dell\u2019Aisi (ex Sisde), condannato a quattro anni. Vincenzo Canterini fu promosso questore nel 2005: aveva guidato la Celere contro la Diaz.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/intercettazioni.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-535\" title=\"intercettazioni\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/intercettazioni.jpg\" alt=\"intercettazioni\" width=\"277\" height=\"208\" \/><\/a>Il terzo e cruciale atto dell\u2019operazione trafugamento del crimine \u00e8 la legge sulle intercettazioni. Ancor oggi si spera che essa non passi, grazie alla resistenza congiunta di editori, stampa, magistrati, deputati finiani, Quirinale. Grazie anche all\u2019intervento del sottosegretario americano alla Giustizia Breuer, che evocando la lotta antimafia di Falcone ha indirettamente smascherato la natura di una legge che sembra patteggiata con la malavita. Fino all\u2019ultimo tuttavia, e per l\u2019ennesima volta nell\u2019ultimo quindicennio, Berlusconi tenter\u00e0 di imbavagliare magistrati, mezzi d\u2019informazione. Se la legge sar\u00e0 approvata, i magistrati faticheranno sempre pi\u00f9 a snidare reati, a istruire processi.<\/p>\n<p>Potranno usare le intercettazioni solo in condizioni proibitive, e per una durata non superiore a 75 giorni (se stanno per accertare un reato al settantaquattresimo giorno, peggio per loro). Sar\u00e0 proibito intercettare politici e preti senza avvisare le loro istituzioni: un privilegio incostituzionale, davanti alla legge. Non meno gravemente \u00e8 colpita la stampa (quando riferisce su inchieste giudiziarie prima dei processi) per la sanzione che pu\u00f2 colpire giornalisti e editori. Questi ultimi, intimiditi da alte multe, diverranno i veri direttori d\u2019ogni cronista. Il direttore responsabile perder\u00e0 prestigio, peso. Bersaglio dell\u2019operazione \u00e8 non solo la stampa ma il cittadino. Si dice che il suffragio universale \u00e8 sacro e al tempo stesso si toglie, a chi vota, l\u2019arma essenziale: la conoscenza, i Lumi indispensabili per capire la politica e dunque esercitare la propria vigile sovranit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci sono eventi storici che solo la letteratura spiega fino in fondo e anche in Italia \u00e8 cos\u00ec.<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Rinoceronte-libro.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-529\" title=\"Rinoceronte libro\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/05\/Rinoceronte-libro.jpg\" alt=\"Rinoceronte libro\" width=\"175\" height=\"300\" \/><\/a> Proviamo a leggere Il Rinoceronte di Eug\u00e8ne Ionesco e vedremo descritto, limpido, lo strano mondo in cui dai primi Anni 90 anni viviamo: un mondo che tutela il crimine, allontanandolo dalla scena e rendendolo sia invisibile, sia impunibile. Un mondo dove i custodi della democrazia sono neutralizzati e il popolo, bendato perch\u00e9 disinformato, vive e vota dopo esser mutato interiormente. Un regime simile ci trasforma ineluttabilmente nelle bestie a quattro zampe descritte dal drammaturgo. In principio passa un rinoceronte: \u00e8 bizzarro, ma passa. Poi piano piano tutti si trasformano. Perfino il filosofo diventa prima un po\u2019 verde, poi le mani raggrinziscono, poi sulla fronte gli cresce il corno.<\/p>\n<p>La mutazione genetica di cui ha parlato Sergio Rizzo sul Corriere del 6 maggio avviene quando cadono le categorie umane classiche: il confine fra lecito e illecito, bene e male (\u00abil Male! Parola vuota!\u00bb, dice Dudard a Berenger, nel Rinoceronte). In questione non resta che lo \u00abstato d\u2019animo\u00bb. Come per Denis Verdini: indagato per concorso in corruzione, il coordinatore del Pdl non si dimette come Scajola perch\u00e9, assicura, \u00abnon ho questa mentalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Chi ha desiderio di cedere, nel dramma di Ionesco, lo fa perch\u00e9 il rinoceronte gli appare pi\u00f9 naturale dell\u2019uomo, perch\u00e9 \u00abpossiede una specie di candore\u00bb, perch\u00e9 emette un barrito incomprensibile ma sonoro, trascinante. Cedere \u00e8 attraente, come spiega Dudard a Berenger. \u00c8 questione di mentalit\u00e0, appunto: \u00abIo mi limito a constatare i fatti e a prenderne atto. E poi, dal momento che la cosa esiste, ci sar\u00e0 bene una spiegazione (&#8230;) Se ce la prendessimo con tutto quello che succede, non vivremmo pi\u00f9. Dal momento che \u00e8 cos\u00ec, non pu\u00f2 essere altrimenti\u00bb. E conclude, cercando di convincere l\u2019amico ribelle: \u00abLei vede tutto nero&#8230; Dobbiamo imporci a priori un atteggiamento favorevole o, per lo meno, l\u2019obiettivit\u00e0, l\u2019ampiezza di vedute proprie di una mente scientifica. Tutto ha una logica: comprendere vuol dire giustificare\u00bb. Chi guarda il notiziario del Tg1 in questi giorni avr\u00e0 conferma della mutazione genetica. Niente sui capi-poliziotti della Diaz che mantengono la carica disonorando uno dei pi\u00f9 importanti corpi dello Stato. Quasi niente sulle intercettazioni controverse. Fortuna che la ribellione non manca. Fortuna che al Tg1 c\u2019\u00e8 Maria Luisa Busi, che toglie la firma e non vuol essere rinoceronte.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.griseldaonline.it\/formazione\/metamorfosi\/pante_link4.htm\" target=\"_blank\">Berenger \u00e8 l\u2019unico a resistere<\/a>, a non avere la tollerante \u00abampiezza di vedute\u00bb consigliata dai falsi amici. Alla fine \u00e8 solo, in una citt\u00e0 di rinoceronti. Non ha ceduto alla forza che ti trasforma: la stanchezza infinita che ti pu\u00f2 assalire, il \u00abbisogno di lasciarsi andare\u00bb, il fatale conformismo. Il pragmatismo di chi dice: meglio, se si vuol sopravviver quieti, tenere i due piedi ben piantati in terra. Anzi, i quattro piedi.<\/p>\n<p>commenti (22) \u00a0 \u00a0scrivi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho assistito ieri sera all&#8217;intervista a Ezio Mauro condotta da Fabio Fazio. Non avevo mai sentito tanta spontanea drammaticit\u00e0 in un uomo acuto, lucido, sempre razionale, ma incapace di nascondere ai lettori la realt\u00e0 che da ormai troppo tempo minaccia, come una spada di Damocle la nostra vita democratica. 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