{"id":346,"date":"2010-02-25T15:30:58","date_gmt":"2010-02-25T14:30:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=346"},"modified":"2010-02-25T19:47:42","modified_gmt":"2010-02-25T18:47:42","slug":"jogging-footing-training-building-body-or-mind","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=346","title":{"rendered":"Jogging, footing, training, building &#8230; body or mind?"},"content":{"rendered":"<p>Non mi piace, ma devo proprio aprire con un richiamo al passato. Poche righe, ma<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/pallottoliere_1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-349\" title=\"0143\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/pallottoliere_1.jpg\" alt=\"0143\" width=\"300\" height=\"300\" \/><\/a> indispensabili. Durante la mia discretamente lunga avventura di maestro nelle scuole elementari della Repubblica ho cercato sempre di rispondere alle molteplici domande che la scuola pone a un insegnante. Che cosa vai a fare tutte le mattine? Qual \u00e8 il fine che ti guida? Ce l&#8217;hai chiaro? C&#8217;\u00e8 una scala di valori che ti compete di sviluppare nelle persone dei ragazzi, lo sai? Vedi chiaro nelle competenze che dovranno acquisire nel tempo in cui ti sono affidati? Conosci bene i contenuti, i metodi, le tecniche migliori?<!--more--><\/p>\n<p>Una cosa mi fu chiara fin dall&#8217;inizio: che &#8211; certo &#8211; quei bambini avrebbero dovuto saper leggere, scrivere e far di conto, come si diceva allora, ma quei bambini e quelle bambine sarebbero presto diventati uomini e donne e avrebbero dovuto leggere non solo i libri, scrivere anche fuori dai quaderni e fare i conti non soltanto con le quattro operazioni. Leggere in realt\u00e0 voleva dire <strong>capire<\/strong>, scrivere voleva dire <strong>incidere sulla realt\u00e0<\/strong> e far di conto significava <strong>valutare con la propria testa<\/strong> le situazioni della vita.<\/p>\n<p>Oggi come allora \u00e8 indispensabile leggere i libri che raccontano la realt\u00e0, ma non basta. Occorre saper leggere <strong>direttamente<\/strong> la realt\u00e0, le situazioni, coglierne i problemi, analizzarne gli aspetti, soppesare i pro e i contro &#8230;<\/p>\n<p>Oggi come allora &#8211; lo diceva e lo dice ancora la Costituzione &#8211; &#8220;ogni cittadino <strong>ha il dovere<\/strong> di svolgere, secondo le proprie possibilit\u00e0 e la propria scelta, un\u2019attivit\u00e0 o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della societ\u00e0. Ecco cosa c&#8217;\u00e8 da &#8220;scrivere&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi come allora &#8220;far di conto&#8221; significa essere capaci di <strong>valutare<\/strong>, di non perdersi di fronte alle piccole e grandi scelte della vita, quelle che incontriamo di ora in ora e quelle che la vita te la cambiano.<\/p>\n<p>Questo valeva per la scuola di ieri, vale per la scuola di oggi e varr\u00e0 per la scuola di domani.<\/p>\n<p>Non \u00e8 cambiato nulla, allora?<\/p>\n<p>Va proprio bene tutto quel che c&#8217;era allora? Bisogna tornare indietro come qualcuno auspica, recuperando i voti numerici e i grembiulini, ritornando alla scuola con un maestro solo &#8211; anzi &#8211; con una maestra sola? E riducendo le ore di lezione, perch\u00e9 i bambini devono stare con la famiglia? Ma s\u00ec. E vedrai come vengono su bene!<\/p>\n<p>Riproduciamo il buon tempo antico? Io non credo che sia la strada giusta.<\/p>\n<p>Infatti il tempo passa e con ritmi sempre pi\u00f9 accelerati. Forse non ci piace, ma va cos\u00ec, anche se non ci piace. Provino a fermarlo se sono capaci!<\/p>\n<p>E col tempo cambiano le cose.<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/blogging-lavoro-casa-blog.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-358\" title=\"blogging-lavoro-casa-blog\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/blogging-lavoro-casa-blog.jpg\" alt=\"blogging-lavoro-casa-blog\" width=\"300\" height=\"280\" \/><\/a><\/p>\n<p>Vorrei analizzare insieme a chi vorr\u00e0 alcuni cambiamenti che portano con s\u00e9 approcci necessariamente nuovi senza i quali vedo con facilit\u00e0 il fallimento dell&#8217;educazione delle generazioni che stanno crescendo.<\/p>\n<p>I miei studi sono di carattere pedagogico. Cercher\u00f2 di non allontanarmene troppo.\u00a0Proceder\u00f2 in modo semplice: un <em>input<\/em> e qualche considerazione e &#8211; in coda &#8211; una breve riflessione sul che fare, senza alcuna pretesa di indicare ricette, ma solo l&#8217;ambizione di aprire un dialogo, se verr\u00e0.<\/p>\n<p>Cominciamo dalla <strong>televisione<\/strong>. Ne parlano tutti. Le diamo un sacco di colpe, ma siccome ha anche un sacco di meriti e buone qualit\u00e0, forse dobbiamo approfondire un po&#8217;. C&#8217;\u00e8 un programma su All Music che vale la pena di vedere almeno una volta nella vita. Si chiama <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ph5eAa3IeaI\" target=\"_blank\">The Club<\/a>. Eccolo qua. Fate la cortesia di cliccare e guardarne uno spezzone.<\/p>\n<p>Senza drammatizzare &#8211; siamo tutti uomini e donne di mondo &#8211; qualche interrogativo mi sorge, anche se si tratta di una trasmissione di <em>intrattenimento<\/em>. Che cosa induce quei ragazzi a mettersi cos\u00ec a nudo a fronte di domande tanto dirette? Se lo fanno, penseranno di indurre giudizi positivi su di s\u00e8, di apparire come modelli da imitare? E chi ha ideato la trasmissione e scelto le domande che cosa si propone?<\/p>\n<p>Spostiamoci sullo spettatore, sul preadolescente o adolescente che osserva i suoi compagni e le sue compagne pi\u00f9 grandi in un&#8217;et\u00e0 in cui proprio nel gruppo si cercano i punti di riferimento comportamentali. Quale reazione davanti a questo campionario di profili umani?<\/p>\n<p>Io non sono, lo dico subito, per la censura. E sono anche del parere che non pare una grande novit\u00e0: la spacconeria del pi\u00f9 grande \u00e8 sempre esisitita, ma a ben guardare il nuovo c&#8217;\u00e8. C&#8217;\u00e8 uno strumento potentissimo che a questi atteggiamenti d\u00e0 spazio e immeritata visibilit\u00e0, assegnando loro una patente di credibilit\u00e0 e affidabilit\u00e0 che la televisione possiede, inducendo cos\u00ec l&#8217;imitazione. In molti casi quei ragazzi diventano modelli.<\/p>\n<p>Credo che la scuola debba assumersi il compito di insegnare a &#8220;leggere&#8221; questo tipo di messaggi, fornendo agli spettatori gli strumenti necessari per esprimere un proprio giudizio autonomo sugli scopi della trasmissione, sui comportamenti dei coetanei coinvolti, su valori e disvalori che la trasmissione coltiva.<\/p>\n<p><strong>Internet<\/strong> \u00e8 lo strumento caratteristico del nostro tempo. E lo sar\u00e0 sempre di pi\u00f9.<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/internet_addiction.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-356\" title=\"internet_addiction\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/internet_addiction.jpg\" alt=\"internet_addiction\" width=\"250\" height=\"276\" \/><\/a>Che sia indispensabile non si discute, che debba essere libero, nemmeno. \u00a0Ma che sia subdolo e fonte di distrazione proprio per la miriade di informazioni alle quali si pu\u00f2 accedere con un klik \u00e8 altrettanto vero. Questo mi dice che occorre dotare tutti gli internauti della capacit\u00e0 di scegliere, di una adeguata resistenza alla distrazione, della forza di volont\u00e0 necessaria a non diventare internetdipendenti. Indubbiamente la scuola ha dovuto affrettare i suoi ritmi per stare al passo con i suoi studenti almeno per quelle conoscenze tecniche utili per l&#8217;accesso al web e non sempre e non dovunque c&#8217;\u00e8 riuscita. Mi domando se accanto a queste conoscenze si \u00e8 diffusa una contemporanea competenza degli educatori nell&#8217;affrontare con gli studenti i problemi di un uso <em>sano <\/em>dello strumento. Non manca certo la bibliografia e anche sulla rete suggerimenti, un po&#8217; <a href=\"http:\/\/www.mediamente.rai.it\/HOME\/BIBLIOTE\/intervis\/g\/gallino.htm\" target=\"_blank\">datati<\/a> per la verit\u00e0, <a href=\"http:\/\/www.opsonline.it\/forum\/psicologia-3d\/bibliografia-internet-addiction-57460.html\" target=\"_blank\">ce ne sono<\/a>.<span style=\"white-space: pre;\"> <a style=\"text-decoration: none;\" href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/dipendenza-da-internet-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-357\" title=\"dipendenza da internet 1\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2010\/02\/dipendenza-da-internet-1.jpg\" alt=\"dipendenza da internet 1\" width=\"200\" height=\"284\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"white-space: pre;\">L<\/span>a distrazione \u00e8 una cosa positiva, serve a staccare la spina&#8230; le vacanze, la briscola, le bocce, il cinema, chi pi\u00f9 ne ha, pi\u00f9 ne metta &#8230; il gioco per i bambini e il gioco per i grandi, ma vedo un rischio dietro al quale possono muoversi &#8211; e di fatto si muovono &#8211; poteri molto forti.<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 che questi <em>distrattori<\/em> sono cambiati e sono di massa e ti inseguono in casa tua, sul luogo di lavoro, mentre studi, &#8230; li hai in tasca, come il cellulare che non telefona soltanto, ma ormai \u00e8 un vero e proprio personal computer. Non sono per censurare, l&#8217;ho gi\u00e0 detto, ma sono perch\u00e9 si possa fare molto<em> jogging, footing, training, building <\/em>non solo per il <em>body<\/em>, ma anche per la mente.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 servono\u00a0non meno, ma pi\u00f9 ore di lezione,\u00a0non meno scuola, ma pi\u00f9 scuola,\u00a0non meno risorse, ma pi\u00f9 risorse, non meno formazione e aggiornamento per i docenti, ma di pi\u00f9, non meno progetti capaci di coinvolgere scuola e famiglie, ma una ripresa consistente di una tradizione che, per quanto a macchia d&#8217;olio andava prendendo forza in molte parti d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>Forse si capisce che non\u00a0mi va gi\u00f9 la controriforma della Gelmini. Tutta.<\/p>\n<p>Per ora mi accontento di aver posto il problema. C&#8217;\u00e8 qualcuno che ha voglia di dare una mano?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non mi piace, ma devo proprio aprire con un richiamo al passato. Poche righe, ma indispensabili. 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