{"id":161,"date":"2009-12-03T12:56:57","date_gmt":"2009-12-03T11:56:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=161"},"modified":"2009-12-06T21:39:36","modified_gmt":"2009-12-06T20:39:36","slug":"quellalbero-ha-un-sogno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=161","title":{"rendered":"Quell&#8217;albero ha un sogno!"},"content":{"rendered":"<p>Pare che non ci sia altro di cui parlare a Castel San Pietro in questi giorni. L&#8217;albero della piazza, indubbiamente innovativo. Talmente innovativo che, se ci si ferma all&#8217;aspetto estetico, i pareri diventano appassionati e fortemente divaricati. Luned\u00ec mattina, attraversando via Matteotti, sono stato colpito dalle parole gridate da un signore alle mie spalle: &#8220;Vorrei proprio sapere che razza di arredamento ha in casa sua quel genio che l&#8217;ha progettato!&#8221; \u00a0 ma ho anche sentito con le mie orecchie un altro signore che lo ha gi\u00e0 prenotato per appropriarsene al termine del periodo natalizio. E allora sono stato anch&#8217;io tentato di dire la\u00a0mia e ho mandato qualche pensiero al Resto del Carlino. Li riporto anche qui, per soddisfare la curiosit\u00e0 di chi marted\u00ec non ha comprato il giornale &#8230;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-162\" title=\"IMG_3031\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/IMG_3031.JPG\" alt=\"IMG_3031\" width=\"403\" height=\"302\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>QUEI RAMI SECCHI SEGNO DELLA CRISI<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 un Natale come tanti altri. Lo dice anche l&#8217;albero della piazza che la crisi \u00e8 precipitata. I numeri sono sempre freddi e facilmente scostano l&#8217;attenzione del lettore. Ma dietro quei numeri traspaiono le situazioni di molte famiglie che soffrono le conseguenze di queste discese a picco nel fatturato delle nostre aziende, piccole e medie.<\/p>\n<p>Adesso viene Natale con i suoi segni, quelli consumistici e quelli della tradizione, il presepe, le luminarie, i panettoni, i doni sotto l&#8217;Albero.<\/p>\n<p>L&#8217;albero, appunto. In piazza a Castel San Pietro, quest&#8217;anno c&#8217;\u00e8 un albero diverso.<\/p>\n<p>Davanti a quell&#8217;albero si resta un po&#8217; stupiti e affiora qualche perch\u00e9. L&#8217;albero della tradizione \u00e8 un sempreverde, questo ha visto ormai cadere le foglie, \u00e8 nudo, secco, la linfa non scorre pi\u00f9 in quel bel tronco possente, non raggiunge fino al culmine quei rami che si ricoprivano di foglie nuove a primavera. Ma se quello \u00e8 l&#8217;albero di questo nostro Natale triste, non lasciamolo solo. Questo albero ha un sogno e sa che a Castel San Pietro potr\u00e0 avverarsi: il sogno di vedere intorno a s\u00e9 rinascere la speranza, che \u00e8 il significato pi\u00f9 vero del Natale.<\/p>\n<p>Quell&#8217;albero spera che tutte le solidariet\u00e0 di Castello facciano sosta l\u00ec sotto realizzando il sogno dell&#8217;albero, i pacchi per l&#8217;orfanotrofio di Lovran, la bella notizia che l&#8217;acquedotto del Congo sta per finire, l&#8217;impegno quotidiano delle associazioni di un volontariato che non dimentica nessuno, la solidariet\u00e0 dei lavoratori che hanno saputo condividere il salario e lavorare un po&#8217; per uno perch\u00e9 nessuno resti da solo, i servizi sociali impegnati sul territorio, i volontari singoli, tutti coloro che con un gesto amico scaldano il cuore del prossimo. Una linfa natalizia, diversa, nuova, umana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pare che non ci sia altro di cui parlare a Castel San Pietro in questi giorni. L&#8217;albero della piazza, indubbiamente innovativo. Talmente innovativo che, se ci si ferma all&#8217;aspetto estetico, i pareri diventano appassionati e fortemente divaricati. 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