{"id":147,"date":"2009-11-29T10:25:35","date_gmt":"2009-11-29T09:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=147"},"modified":"2009-12-06T21:40:36","modified_gmt":"2009-12-06T20:40:36","slug":"la-questione-e-culturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=147","title":{"rendered":"La questione \u00e8 culturale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/cultura1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-155 alignright\" title=\"cultura\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/cultura1.jpg\" alt=\"cultura\" width=\"300\" height=\"305\" \/><\/a>A qualcuno d\u00e0 fastidio che si parli di crocifissi. Che cosa stiamo a crogiolarci con i crocifissi?<\/p>\n<p>Certo che se deve servire a crogiolarsi e a girare intorno ad altri ostacoli, meglio evitare. Se serve ad approfondire per affrontare la tematica complessa e ineludibile &#8211; concretissima &#8211; del multiculturalismo, forse vale la pena di perderci un po&#8217; di tempo. Riconosco che vi sono molti problemi impellenti, ma non sarei per escludere una cosa a favore dell&#8217;altra. Perch\u00e9, intorno al problema dei crocifissi, che non pu\u00f2 essere ridotto alla collocazione di un soprammobile, si agita anche gran parte dell&#8217;impostazione del rapporto con i nostri nuovi vicini di casa. Soprattutto quelli che vengono dal sud del mondo. E non sono d&#8217;accordo che si giochi allo scaricabarile come fa qualcuno ributtando la palla nel campo dei presidi, affinch\u00e9 ci pensino loro con la scusa che la scuola \u00e8 autonoma. E, per parte mia, per quanto si tratti di questione molto pi\u00f9 complessa e completa che non voglio trattare qui, condivido la decisione presa dalla Corte Europea dei Diritti Umani.<\/p>\n<p>Ma come \u00e8 difficile decentrarsi! Anche solo un poco, giusto per accorgersi dei problemi dell&#8217;altro.<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/individualista1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-148\" title=\"individualista1\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/individualista1.jpg\" alt=\"individualista1\" width=\"120\" height=\"150\" \/><\/a><\/p>\n<p>Infatti!<\/p>\n<p>Il primo problema \u00e8 <strong>l&#8217;individualismo<\/strong> dilagante. Il passaggio culturale dal &#8220;noi&#8221; all'&#8221;io&#8221;. Ognuno pensi per s\u00e9. In questo la televisione ci ha profondamente trasformati. E internet ha fatto il resto. Attenzione, per\u00f2, questi marchingegni saranno pure potenti, ma restano comunque strumenti. C&#8217;\u00e8 poco da dire. Mentre c&#8217;\u00e8 tanto da fare.<\/p>\n<p>E come \u00e8 successo tutto questo? Consideriamo che un quantitativo di &#8220;egoismo&#8221; \u00e8 pure fisiologico nella<!--more--> persona umana. Serve per affrontare le sfide personali della vita, a partire dalla preparazione di un esame, dal lavoro che ci fa sentire spesso in gara, dalle nostre idee e dei nostri progetti dei quali tendiamo ad &#8220;innamorarci&#8221;, dalle relazioni che vogliamo spesso esclusive, ma accanto a questo sappiamo che nella natura dell&#8217;essere umano c&#8217;\u00e8 una spinta a fare insieme ci\u00f2 che da s\u00e9 non si pu\u00f2 raggiungere. Proprio a partire dallo studio: studiare da soli o insieme? Laddove uno riesce meglio pu\u00f2 anche tendere ad isolarsi e fare da s\u00e9. E poi? Chi non ha provato il piacere di studiare con un amico? Anche solo per preparare un&#8217;interrogazione. Questa \u00e8 un&#8217;esperienza comune a vecchi e giovani e conferma che bisogna tornare al &#8220;noi&#8221;. Ma che non sia un &#8220;noi&#8221; di facciata, perch\u00e9 si riconosce subito e non incanta pi\u00f9 nessuno.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/televisore-disegno.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-158\" title=\"televisore disegno\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/televisore-disegno.gif\" alt=\"televisore disegno\" width=\"174\" height=\"202\" \/><\/a>Pare che molti italiani non riescano a sollevarsi dalla poltrona che<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/pennichella.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-159\" title=\"pennichella\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/pennichella.jpg\" alt=\"pennichella\" width=\"200\" height=\"160\" \/><\/a> hanno piazzato davanti al televisore e, telecomando in mano, si accontentano di &#8220;comandare&#8221; il televisore, si illudono cio\u00e8 di comandare la fiction, il mondo costruito appositamente per illudere. Pensiamoci: per illudere di essere a teatro, per illudere di essere allo stadio, per illudere di essere in piazza, per illudere di leggere il giornale, per illudere di partecipare a un dibattito. Ma a teatro ci sono altri, allo stadio ci sono altri, a tifare e a sostenere la squadra del cuore, in piazza ad appoggiare la causa per la quale ci battiamo \u00a0ci sono altre persone, a leggere e commentare i fatti del giorno ci sono altri&#8230; Chiarisco. tutto questo senza disconoscere il grande valore sociale che la televisione comunque ha. Insomma il male, ma anche il bene.<\/p>\n<p>E cos\u00ec sia per il mondo della net community. Un guaio quando diventa sostitutivo delle relazioni reali, ma una ricchezza straordinaria quando apre strade impensate e forse impensabili alla comunicazione interpersonale, quando consente di essere aggiornati in tempo reale, quando consente il confronto a distanza con chi ci \u00e8 vicino nell&#8217;appartenenza, quando consente di veicolare rapidamente e senza confini idee, valori, obiettivi, progetti.<\/p>\n<p>E allora? Allora come valorizzare il bene ed eliminare, mitigare il male di questi strumenti indicati \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 come fonte dell&#8217;ipnosi nella quale impercettibilmente stiamo sprofondando?<\/p>\n<p>E la politica? Quale il ruolo della politica in questa battaglia?<\/p>\n<p>Don Lorenzo Milani diceva che il ruolo della politica stava proprio nell&#8217;uscirne insieme. Uscire dal problema, trovare la soluzione, &#8220;insieme&#8221;. &#8220;Insieme&#8221; e &#8220;in di pi\u00f9&#8221;, perch\u00e9 in democrazia contano le idee, le idee messe a confronto, le sintesi raggiunte, ma far prevalere ci\u00f2 che si ritiene pi\u00f9 giusto passa dalla conquista del consenso. Passa dalla pazienza e dalla passione che guidano l&#8217;impegno per far prevalere i valori che ci convincono.<\/p>\n<p>Qui sta il difficile. Siamo condannati a recuperare molto del tempo perduto ad accorgerci di questa china malefica e scivolosa e molto del tempo che ancora perdiamo in rituali superati e assurdi.<\/p>\n<p>Un passo per volta.<\/p>\n<p>Se la televisione conduce all&#8217;individualismo, al senso di impotenza, all&#8217;indifferenza, in ultima analisi ai fenomeni della sola protesta e dell&#8217;antipolitica, ma, infine, all&#8217;accettazione passiva di ci\u00f2 che viene propinato, occorre costruire uomini e donne capaci di non lasciarsi trasformare dal luccichio di ci\u00f2 che \u00e8 facile, capaci, in conclusione, di &#8220;pensare&#8221; e di farlo con la propria testa. E&#8217; fondamentale formare il potere critico. Se questo non succede, non avr\u00e0 nessun successo il ricambio generazionale, avremo costruito dei giovani replicanti e il nostro progetto soccomber\u00e0 definitivamente. E, insieme a questo occorre formare all&#8217;ottica del &#8220;noi&#8221;, di un &#8220;noi&#8221; non imposto, di un &#8220;noi&#8221; liberamente conquistato entro un confronto aperto e inclusivo.<\/p>\n<p>Funzione prima, in questo campo \u00e8 quella della scuola.<\/p>\n<p>Ma, attenzione anche la politica ha le sue responsabilit\u00e0 e prioritariamente sul modello di scuola che propone per il nostro Paese.<\/p>\n<p>Altrettanto prioritario \u00e8 il lavoro da svolgere nell&#8217;ambito stesso dei partiti, un lavoro che, avendo prima creato le condizioni affinch\u00e9 chiunque possa esprimersi senza preclusioni anagrafiche o di genere, dia realmente spazio al merito dovunque si trovi.<\/p>\n<p>Questi mi paiono i preliminari, la prima delle priorit\u00e0. Quella prima priorit\u00e0 che sempre abbiamo scritto nella prima pagina dei nostri programmi. Credo, a questo proposito, che sia ora di pronunciare parole credibili, seguite da azioni coerenti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 colloco davanti a tutti gli altri questo tema? Perch\u00e8 fa da background a tutti gli altri.<\/p>\n<p>Gli esempi? sono come le ciliegie. Uno tira l&#8217;altro.<\/p>\n<p><strong>Lo scudo fiscale?<\/strong> Come facciamo a creare consenso intorno all&#8217;idea che le tasse vanno pagate da tutti,<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/scudo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-149\" title=\"scudo\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/scudo.jpg\" alt=\"scudo\" width=\"363\" height=\"242\" \/><\/a> perch\u00e9 solo cos\u00ec potremo ridurne il peso? Chi non capisce che la prima opzione da avviare \u00e8 quella di rivalutare il grande significato delle tasse in democrazia, perch\u00e9 la domanda alla quale dobbiamo sempre saper rispondere come politici e amministratori \u00e8 la dimostrazione del fabbisogno, l&#8217;uso che abbiamo fatto delle risorse, le realizzazioni visibili, l&#8217;uso trasparente. Credo sia evidente che la contribuzione \u00e8 forse l&#8217;esempio pi\u00f9 lampante del passaggio dalla filosofia dell&#8217;io alla filosofia del noi. Cominciamo a dire in giro che lo scontrino si batte, la fattura si consegna senza chiedere se il cliente la vuole, i redditi si denunciano, a creare la cultura della contribuzione.<\/p>\n<p><strong>La privatizzazione degli acquedotti?<\/strong> Riusciamo almeno a far capire ai nostri elettori di che cosa si<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/privatizzazione-acqua.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-150\" title=\"oe-farahani29\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/privatizzazione-acqua.jpg\" alt=\"oe-farahani29\" width=\"307\" height=\"232\" \/><\/a> tratta? Riusciamo a far sapere che l\u00ec abbiamo fatto opposizione e il decreto \u00e8 purtroppo passato per soli 20 voti? Riusciamo a dare informazione corretta sul contenuto di questo decreto? Riusciamo ad aprire un dibattito per aiutare l&#8217;opinione pubblica a valutare che al di l\u00e0 degli aumenti che la privatizzazione imporr\u00e0, il problema va esaminato a livello planetario e che l&#8217;unica acqua gratis che abbiamo \u00e8 quella che cade dal cielo? E che a chi come noi Castellani che abbiamo i riduttori di flusso nei rubinetti delle nostre case grazie ad un progetto pilota e consumiamo il 30% di acqua meno di chi non li ha installati, fa ancora pi\u00f9 male pensare ad un provvedimento che privatizza le reti con la prospettiva di innalzare il costo di questo bene essenziale?<\/p>\n<p><strong>La legge deve essere o no uguale per tutti?<\/strong> E&#8217; ben difficile spiegarsi come la reazione della pubblica<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/bilancia.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-151\" title=\"bilancia\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/bilancia.gif\" alt=\"bilancia\" width=\"289\" height=\"205\" \/><\/a> opinione alla pretesa del Presidente del Consiglio non sia stata veemente e immediata. Ma che cominci a farsi strada l&#8217;idea che in fondo non \u00e8 poi cos\u00ec grave se l&#8217;uomo eletto dal popolo ha dei precedenti molto dubbi in tema di corruzione? Che anche un delinquente, se raccoglie la maggioranza dei voti pu\u00f2 impunemente governarci e rimanere a capo del governo del Paese per l&#8217;intero mandato? Che cosa occorre per raddrizzare un pensiero cos\u00ec profondamente perverso che ha attecchito tra le persone pi\u00f9 semplici se non una grande operazione culturale che sveli l&#8217;inganno? Che cosa occorre anche nel nostro partito per convincersi che le cos\u00ec dette liste bloccate sono una &#8220;porcata&#8221; e la legge elettorale deve essere cambiata?<\/p>\n<p><strong>La distruzione della scuola pubblica?<\/strong> \u00c8 passata come acqua sul marmo. Messaggi come &#8220;maestro<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/scuola.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-152\" title=\"scuola\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/scuola.jpg\" alt=\"scuola\" width=\"460\" height=\"346\" \/><\/a> unico&#8221;, risparmio necessario, all&#8217;estero fanno cos\u00ec, il grembiulino che fa tutti uguali (ma non lo dice anche l&#8217;art. 3 della Costituzione?), il ritorno del voto numerico che \u00e8 facile da leggere, cinque in condotta ai cattivi come medicina contro i bulli. Pochi messaggi, semplici, banali, venduti come risolutivi&#8230; e tutti, o quasi, convinti. Potenza dei media! Quarant&#8217;anni di riforme scolastiche nel cestino. Per fortuna che l&#8217;opposizione dell&#8217;Onda ha fatto un po&#8217; argine, ma certi concetti hanno cominciato a fare breccia. Che fatica sar\u00e0 riprendere il bandolo della matassa e ricostruire nella testa degli italiani la pretesa di una scuola seria!<\/p>\n<p><strong>E la questione degli extracomunitari? La cittadinanza? I respingimenti? La clandestinit\u00e0 come reato? l&#8217;operazione Bianco Natale?<\/strong> Questioni ormai vecchie, spesso, se non sempre, legate al tema della sicurezza. L&#8217;inganno culturale \u00e8 persino crudele. Extracomunitari uguale criminali, piccoli o grandi, ma criminali. Se non per altro, perch\u00e9 portano via le case popolari che toccherebbero a noi. Quando torneremo a discernere che la criminalit\u00e0 non \u00a0coincide con il paese di nascita?<\/p>\n<p>Ah, gi\u00e0!<strong> Le consulte elette dai cittadini?<\/strong> E questo \u00e8 un problema nostro. Non commento la fatica nel trovare i candidati, ma si impone una riflessione, perch\u00e9 non \u00e8 un buon segno. Evitiamo di rifugiarci nel fatalismo. Tiriamoci su le maniche, perch\u00e9 questa rinuncia a partecipare, questo scarso slancio, questa indifferenza avvengono qui, da noi, dove noi governiamo da sempre. Che succede? Non \u00e8 che certe ridicole affermazioni tendenti a far credere che gli italiani sarebbero stanchi di votare e che la colpa sarebbe delle primarie del PD, troppo frequenti, dobbiamo prenderle sul serio? Nel senso che qualcuno preferisce che non si voti? Pensiamoci.<\/p>\n<p><strong>Partecipare o no al NO Berlusconi &#8211; day?<\/strong> In fondo nessuno l&#8217;ha proibito, per\u00f2, forse era un&#8217;occasione da cogliere, anche se noi siamo meno caciaroni dei dipietristi e di questo popolo dei social network che dimostrano la presenza di una societ\u00e0 che forse un po&#8217; ci sfugge e scappa in avanti e speriamo di non essere noi a stare fermi! Anche questo atteggiamento un po&#8217; snob non \u00e8 una novit\u00e0 dei partiti di sinistra nei confronti della societ\u00e0 civile. Facciamo ben attenzione, perch\u00e8 non sarebbe la prima volta!<\/p>\n<p><strong>E le riforme? L&#8217;annichilimento del Parlamento? La legge elettorale? <\/strong>Spero che il nostro popolo,<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/parlamento.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-153\" title=\"parlamento\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/11\/parlamento.jpg\" alt=\"parlamento\" width=\"377\" height=\"400\" \/><\/a> i nostri elettori abbiano saputo che il Parlamento non gode la minima attenzione da parte del Governo che lo comanda a bacchetta dicendo minuto per minuto cosa deve approvare e cosa no. E senza discutere, dimenticando che si chiama &#8220;Parlamento&#8221; dal verbo &#8220;parlare&#8221;! Che cosa occorre anche nel nostro partito per convincersi che le cos\u00ec dette liste bloccate sono una &#8220;porcata&#8221; e la legge elettorale deve essere cambiata? Ci siamo accorti che con questa porcata abbiamo gi\u00e0 votato due volte e noi democratici l&#8217;abbiamo usata anche per confezionare le liste per la formazione delle varie Assemblee!<\/p>\n<p><strong>E allora chi lo fa tutto questo lavoro culturale? Chi e quando creeremo occasioni aperte per dialogare con la citt\u00e0 su tanti temi sui quali un approccio populista e demagogico ha messo le mani?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bersani<\/strong> lo ha messo in primo piano proprio come funzione stessa del partito: &#8220;L\u2019idea di partito ha a che fare con l\u2019idea di democrazia. Rifiutiamo i modelli plebiscitari e riaffermiamo il valore dell\u2019art. 49 della Costituzione. I partiti sono strumenti di partecipazione, di formazione civile, di impegno individuale e collettivo, di mediazione virtuosa tra societ\u00e0 e istituzioni, di proposta e di indirizzo, di selezione democratica della classe dirigente&#8221;.<\/p>\n<p>E cos\u00ec <strong>Franceschini<\/strong>: &#8220;Un partito che coltiva le diversit\u00e0 culturali al suo interno come una ricchezza, ma che cerca e trova la sintesi. Un partito laico e plurale. Un partito che fa della contaminazione tra le visioni del mondo e le culture politiche al proprio interno, un argine efficace contro tutti gli integralismi e i fondamentalismi, religiosi come ideologici. &#8230; \u00a0Circoli che non siano solo luoghi per misurare i rapporti di forza nei congressi o per comporre organi e giunte, \u00a0ma che si occupino del territorio \u00a0e dei problemi delle \u00a0comunit\u00e0 locali in cui sono. Circoli come antenne per ascoltare e capire l&#8217;Italia. Circoli che sono nati liberi e vogliono restare liberi&#8221;.<\/p>\n<p>E pure <strong>Marino<\/strong>. &#8220;Un partito che sia centro di elaborazione, aperto e contendibile, sulle questioni di maggiore attualit\u00e0 e di pi\u00f9 forte impatto sulla vita delle persone. &#8230; Un partito che parli la lingua delle persone e che si faccia capire, che bandisca le formule astruse e il gergo della politica. &#8230; Vogliamo un\u2019Italia della democrazia e della partecipazione. &#8230; Dove al cittadino sia data la possibilit\u00e0 di formare, prima che di esprimere, liberamente la propria opinione. Un Paese nel quale l\u2019informazione sia libera e che risponda sempre all\u2019opinione pubblica e mai al potere&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Signori, tocca a noi<\/strong>. A cominciare dal locale, perch\u00e8 qui siamo maggioranza.<\/p>\n<p>E mi viene allora una serie di domande: che posto avr\u00e0 un lavoro tanto cruciale nell&#8217;attivit\u00e0 dei nostri Circoli? Nelle scelte di spesa del nostro Partito? Nella selezione della classe dirigente a livello locale il cui appuntamento \u00e8 previsto per aprile? Nell&#8217;impegno e nel coinvolgimento dei singoli aderenti e di tutti coloro che si sono impegnati anche solo con la partecipazione alle primarie? Nel comportamento dei nostri leader a partire da quelli locali, su su fino a Bersani?<\/p>\n<p>Grazie a Giampiero e a quanti mi hanno stimolato questa serie di flash. Poco pi\u00f9 di una provocazione. Se qualcuno vuol continuare a scattare qualche altro flash&#8230; basta scrivere qui sotto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A qualcuno d\u00e0 fastidio che si parli di crocifissi. Che cosa stiamo a crogiolarci con i crocifissi? Certo che se deve servire a crogiolarsi e a girare intorno ad altri ostacoli, meglio evitare. 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