{"id":1404,"date":"2019-07-03T06:55:16","date_gmt":"2019-07-03T05:55:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=1404"},"modified":"2019-07-03T07:06:51","modified_gmt":"2019-07-03T06:06:51","slug":"la-mia-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=1404","title":{"rendered":"Lettere dall&#8217;isola di Utopia"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-thumbnail wp-image-1405 alignleft\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/220px-Isola_di_Utopia_Moro-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><em>Chi non vorrebbe modificare il corso della storia, o pi\u00f9 modestamente il corso della propria vita quando tutto sembra portare verso il peggio? Allora nella mente si affacciano immagini nuove, situazioni al limite del realizzabile. L&#8217;Utopia. Chi non si \u00e8 lasciato trasportare da Lei \u00a0anche solo per qualche minuto e con Lei si \u00e8 fatto il\u00a0viaggio?<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Care ragazze e cari ragazzi, donne e uomini di questa nostra terra che amiamo, nella quale viviamo costruendo giorno per giorno il nostro oggi e i nostri domani.<br \/>\nSpero che siate rimasti colpiti anche voi come me dalla violenza usata verso i migranti salvati dalla Sea Watch. Spero che, come le ragazze e i ragazzi di Palermo che qualche sera fa si sono ritrovati davanti alla cattedrale della loro citt\u00e0, anche voi sentiate il bisogno di gridare lo sdegno verso chi ancora si oppone allo sbarco di questi esseri umani, umani come me e come voi che leggete. Verso chi nega loro la possibilit\u00e0 di affrontare il futuro, quello che vanno cercando fuggendo dalla guerra, dalla povert\u00e0, dalla violenza, dall\u2019assenza di qualsiasi prospettiva di vita.<br \/>\nSe non ne siete rimasti colpiti fermatevi a riflettere cominciando a chiedervi qualche sano perch\u00e9.<br \/>\nNon \u00e8 di oggi questo fenomeno. La migrazione da luoghi in cui \u00e8 difficile, se non impossibile, vivere ha coinvolto, in \u00a0un passato neanche tanto lontano, anche il nostro popolo. Fatevi raccontare di chi dal nostro Paese trov\u00f2 lavoro nelle miniere del Belgio o in Germania. Nonni e nonne possono parlarvene fino alla noia. Recentemente, in particolare dopo il 1989 (abbattimento del muro di Berlino), dall\u2019Albania, attraversando il mare Adriatico, arrivavano in cerca di lavoro. La migrazione avviene sempre in cerca di una vita migliore, talora dell&#8217;unica vita possibile: noi italiani abbiamo popolato l\u2019Argentina, il Venezuela, gli Stati Uniti, il Canada, ma anche l\u2019Australia, la Nuova Zelanda &#8230;<\/p>\n<p>Vi sar\u00e0 capitato di parlarne con qualcuno, in rete o, pi\u00f9 raramente faccia a faccia. Ma voi, tu Chiara, tu Tommy, tu Marty, e tu Lory, ma anche tu Samu che hai appena finito le elementari, che ne pensate? Non la dovete a me la risposta. Non \u00e8 un&#8217;interrogazione. \u00c8 una domanda che spero abbiate posto a voi stessi e abbiate cercato di darvi una risposta. Vivete in un&#8217;epoca caratterizzata da un&#8217;informazione anche troppo facile, e non uno di voi ignora come si fa ad accedervi. Attraverso i media e la fiction avete dimestichezza con situazioni di vita tragiche, crudeli, violente. Immagini che qualche decennio fa avrebbero fatto abbassare le palpebre per non vederle e non impressionarsi sono oggi di esperienza quotidiana. Fanno ormai parte dei nostri passatempi. Sappiamo che sono finzione o, quando si riferiscono a fatti realmente accaduti rappresentano una realt\u00e0 lontana. A noi non succeder\u00e0 mai?<\/p>\n<p>Anch&#8217;io lo spero, anche per me. E me lo auguro per voi che avete la vita tutta ancora davanti.<\/p>\n<p>Immagino che anche a voi, come succede a me capiter\u00e0 di tanto in tanto di fare un po&#8217; di bilancio della vita trascorsa e anche voi, voi che non siete, o non diventerete, esemplari di quel 27% di italiani che vengono definiti\u00a0<em>analfabeti funzionali,\u00a0<\/em>possiate concludere che siete stati molto fortunati. Fortunati a nascere dove siete nati e a vivere dove, complici le vostre scelte e la vostra collaborazione e fatica, \u00a0la vita vi ha condotto giorno per giorno lungo strade di pace, in luoghi nei quali con lo studio, col lavoro, nella libert\u00e0, nell&#8217;uguaglianza delle opportunit\u00e0, nella fiducia e nell&#8217;aiuto reciproco tra esseri umani state sviluppando una vita degna. Questo mi auguro.<\/p>\n<p>E allora? Cosa c&#8217;entra tutto questo con la\u00a0<em>Sea Watch<\/em>?<\/p>\n<p>Domanda retorica, vero?<\/p>\n<p>Voi avete capito benissimo che c&#8217;entra, eccome se c&#8217;entra!<\/p>\n<p>Chi sono i 42 della\u00a0<em>Sea Watch<\/em>? Credo che per capire bene bisogna esercitarsi a indossare i loro panni. Senn\u00f2 \u00e8 facile, anche troppo.<\/p>\n<p>Quando ho cominciato a scrivere erano allo stremo sul ponte della nave con la sola speranza che Carola, la Capitana, ottenesse il via libera per entrare nel porto di Lampedusa e tutti potessero finalmente sbarcare in Italia. Oggi, Carola ha deciso di entrare e attraccare. Il suo progetto di portarli in salvo si \u00e8 realizzato. I sogni di quaranta persone cominciano a tingersi di speranze &#8230;<\/p>\n<p>E Carola? Carola \u00e8 stata arrestata.\u00a0Ah, s\u00ec? hai ripescato e salvato 42 naufraghi e li hai portati in salvo? Brava. In galera! Vogliamo vedere le manette!<\/p>\n<p>No. I 42 della\u00a0<em>Sea Watch<\/em> non ci stanno e lo fanno capire con uno striscione che appendono al parapetto della nave.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1409 size-medium\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Un-cuore-per-Carola-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" srcset=\"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Un-cuore-per-Carola-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Un-cuore-per-Carola-768x495.jpg 768w, https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Un-cuore-per-Carola-1024x661.jpg 1024w, https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Un-cuore-per-Carola.jpg 1048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>P.S. &#8211; Roberto Vecchioni, in una lettera al Direttore del quotidiano Repubblica, \u00e8 stato capace di ritrovare nella Storia un episodio narrato 2500 anni fa da un poeta Ateniese, Sofocle, e di proporre questa riflessione. Da leggere per capire.<\/p>\n<p><em>Caro direttore, \u00e8 proprio vero che non c&#8217;\u00e8 niente di nuovo sotto il sole, quel (s)elios che brilla e illumina come selenio. Qualsiasi storia, intreccio, episodio, qualsiasi accidente, doloroso percorso, strazio o trionfo che la vita ci presenti nelle sue infinite variazioni c&#8217;era gi\u00e0 stato, era l\u00ec da 2500 anni nella tragedia, nella commedia, nella lirica o nell&#8217;epica, nel romanzo e nell&#8217;epigramma dell&#8217;antica Grecia. Qualsiasi opera letteraria &#8211; dice Sepulveda &#8211; nasce o dall&#8217;Iliade o dall&#8217;Odissea, sono frantumate anime in gara con se stesse tutti i re Shakespaeriani pari agli eroi sotto Ilio. Romantici dibattuti fra realt\u00e0 e sogno, Goethe e compagnia, pari ad Ulisse Robinson di Swift, l&#8217;illuminista e Bloom di Joyce, peregrino dell&#8217;indefinibile tragedia di un solo giorno. I greci avevano teorizzato gi\u00e0 nell&#8217;essere o divenire due inconciliabili e antitetiche sembianze della verit\u00e0. Tutto \u00e8 doppio, \u00e8 duplice nell&#8217;universo e lo sarebbe stato fino a Hegel, fino a noi. E duplici intendevano pure le forme del vivere sociale, dello stare insieme, di governare una polis, uno stato. La prima, &#8220;catabolica&#8221;, tendeva a stringere, rinchiudersi, ammucchiare, difendersi, non rischiare l&#8217;ignoto; la seconda al contrario apriva, usciva, indagava il diverso, accoglieva, sfidava l&#8217;ignoto. La paura del diverso, appunto, ha caratterizzato tutto il neolitico. Ogni evento raro, sconosciuto era all&#8217;indice: il mestruo, il ritorno dalla guerra, il neonato malforme, la grandine, l&#8217;animale sconosciuto, mandavano in tilt un intero clan. I totem sono simboli di parentela protettiva: se mi imparento con la natura, con gli animali, io pu\u00f2 darsi che me la cavo. In fondo ogni &#8220;destra&#8221; \u00e8 una societ\u00e0 di cacciatori-raccoglitori.<\/em><\/p>\n<p><em>Quando nel regno di Tebe due scriteriati fratelli, figli di Edipo, si prendono a mazzate per salire al trono, succede che quello legittimo la spunta ma crepa e l&#8217;altro, l&#8217;illegittimo crepa pure e manco la spunta. E qui salta fuori Salvini, che allora si chiamava Creonte, fratello di Giocasta, regnante ad interim nell&#8217;attesa speranzosa che i due fratelli (le due anime del Pd) si facessero fuori l&#8217;un l&#8217;altro, Creonte ordina che il buono &#8220;il bianco&#8221; Eteocle venga seppellito con tutti gli onori, ma il cattivo, &#8220;il nero&#8221;, rimanga insepolto.<\/em><\/p>\n<p><em>A questa decisione si oppone fermamente la sorella dei due, una meravigliosa, indomita ragazza: Antigone. Il suo scontro con Creonte \u00e8 epico. Creonte non si sposta di un centimetro: la legge dice cos\u00ec e basta, caso chiuso. Ma Antigone gli tiene testa con una fierezza che la fa forte dentro di un&#8217;altra legge pi\u00f9 alta, pi\u00f9 universale delle convinzioni umane. No. Lei seppellir\u00e0 il fratello a qualsiasi costo, a qualsiasi conseguenza potr\u00e0 andare incontro. \u00c8 la madre di tutte le battaglie il conflitto eterno tra ragione e cuore. La legge \u00e8 qualcosa di alto, di sacro. Socrate, che \u00e8 innocente, non si pone nemmeno il quesito, potrebbe benissimo scansarla, fuggire, tutto \u00e8 gi\u00e0 preparato dai discepoli. Ma \u00e8 un&#8217;altra storia. Socrate aveva votato lui stesso quella legge, la coerenza \u00e8 per lui imprescindibile. Carola-Antigone non ha dubbi, non ha bilance, su cui pesare il male e il bene, il vero e il falso: lei entrer\u00e0 in quel porto qualsiasi siano le conseguenze. La dabbenaggine degli uomini \u00e8 credere che un contratto sociale sia ferro temprato da Dio in persona. Pu\u00f2 anche darsi, ma certo l&#8217;umanesimo \u00e8 diamante; di una luce che stravolge e sconvolge quando senti di averla dentro. Io me la vedo Carola, bella, ritta sul ponte a prendere quella decisione che per lei \u00e8 solamente normale. Nessun tentennamento, nessuna paura, un riso naturale, convinto, gli occhi semichiusi nel sole accecante, nella certezza che tutti gli uomini sono diamanti. Lei non lo sa, ma le ha dentro di s\u00e9 le ultime parole che Edipo in punto di morte aveva detto ad Antigone disperata: &#8220;Non piangere, figlia mia, c&#8217;\u00e8 una sola parola che ci libera dall&#8217;oscurita, dal male del mondo. E quella parola \u00e8 amore&#8221;.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi non vorrebbe modificare il corso della storia, o pi\u00f9 modestamente il corso della propria vita quando tutto sembra portare verso il peggio? Allora nella mente si affacciano immagini nuove, situazioni al limite del realizzabile. L&#8217;Utopia. 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