{"id":1026,"date":"2013-01-20T22:37:13","date_gmt":"2013-01-20T21:37:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=1026"},"modified":"2013-01-20T23:08:40","modified_gmt":"2013-01-20T22:08:40","slug":"dalle-primarie-alle-elezioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?p=1026","title":{"rendered":"Dalle primarie alle elezioni"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Dalle primarie alle elezioni<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Tra certezze, illusioni, mistificazioni e speranze<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Non \u00e8 pi\u00f9 presto, ma sto cercando di riordinare le idee dopo la bufera delle primarie del 25 novembre, del 2 e del 30 dicembre e prima delle elezioni di fine febbraio.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Tutti, prima favorevoli o prima contrari, si sono sperticati ad affermare che ormai le primarie sono irrinunciabili e fanno parte del DNA del PD. Soprattutto i contrari, ribadendo stucchevolmente che &#8211; per\u00f2 &#8211; sono solo uno strumento. Bella scoperta! Ma come fanno a ripetere questa litania senza accorgersi della sua banalit\u00e0? Ora, piaccia o non, dopo queste primarie il PD non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima. Ha scoperto di avere un elettorato non pi\u00f9 &#8220;ciecamente obbediente&#8221;, un elettorato che non si scandalizza se i suoi leader hanno idee diverse e si mettono in discussione apertamente, un elettorato a cui piace di poter scegliere, un elettorato per niente stanco di essere coinvolto quando c&#8217;\u00e8 da decidere. Un elettorato a cui piace proprio decidere.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Insomma, un elettorato da &#8220;considerare&#8221;.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Dico questo perch\u00e9 sarebbe ora di chiudere la questione se sono pi\u00f9 importanti gli elettori o gli iscritti, se il partito deve essere solido o liquido, se la &#8220;rete&#8221; \u00e8 importante o contrasta il &#8220;radicamento&#8221;.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Spero che si sia capita l&#8217;importanza degli elettori anche quando le scelte si svolgono all&#8217;interno del partito. Fortunatamente non esiste un confine netto fra queste due categorie. Intanto perch\u00e9 gli iscritti sono anche &#8211; contemporaneamente &#8211; elettori. Sappiamo pure che da un anno all&#8217;altro gli iscritti cambiano. C&#8217;\u00e8 chi va e c&#8217;\u00e8 chi viene. Tra gli elettori, anche tra loro, c&#8217;\u00e8 un sano dinamismo a conferma di una attenzione al dibattito politico e un passaggio dal cosiddetto voto di appartenenza al voto di opinione. La rete, dal canto suo, \u00e8 una grande piazza virtuale che favorisce l&#8217;incontro e il confronto e richiede presenza e seriet\u00e0.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Ma chi ha vinto le primarie?<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Bersani ha vinto due volte. Una prima volta perch\u00e9 ha resistito alla tentazione di avvalersi di quanto previsto dallo Statuto del PD che lo candidava automaticamente a Presidente del Consiglio, anche sfidando il cerchio magico dei consiglieri pi\u00f9 vicini. La seconda volta perch\u00e9 ha avuto una affermazione consistente e convincente.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Anche Renzi le ha vinte due volte. Perch\u00e9 le ha sfrontatamente provocate e perch\u00e9 la campagna elettorale, i confronti e il risultato hanno portato finalmente allo scoperto le molte contraddizioni del PD e la necessit\u00e0 di un reale cambiamento interno. E finora le ha vinte anche perch\u00e9 ha dimostrato di possedere una qualit\u00e0 rara, quella di saper perdere con dignit\u00e0. E di essere leale. E speriamo che duri, perch\u00e9 le tentazioni sono dietro l&#8217;angolo e gli esempi dei soliti noti impegnati in improbabili operazioni di maquillage di se stessi strabordano dai talk show e dalle prime pagine.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Le primarie, sia pure tra persistenti timidezze e chiusure regolamentari, hanno stravinto, imponendosi come metodo che comunque d\u00e0 voce ai cittadini, al punto da sconcertare le altre forze politiche che le hanno proclamate, poi negate oppure farsescamente scimmiottate o imitate. Ma &#8211; quel che pi\u00f9 conta &#8211; si sono imposte nel PD e tra molti elettori anche esterni, attratti e piacevolmente sorpresi dalla possibilit\u00e0 di poter contare nella scelta delle persone cui democraticamente delegare il potere di governare. Con ci\u00f2 ridando ossigeno al comatoso rapporto dei cittadini con la politica.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Non mi par poco &#8230;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Tutto bello? Tutto positivo?<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Secondo tempo un po&#8217; meno bello del primo.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Anche in questa bella esperienza, non sono mancati \u00a0quelli &#8211; tra noi &#8211; che hanno il dono di stimolare una discreta dose di nausea. Sono quasi sempre gli stessi, sempre pronti a spiccare il salto cercando di non perdere il treno del vincitore, o del prevedibile vincitore.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Non partono mai per primi con un&#8217;idea, un&#8217;iniziativa, un progetto. Esistono da sempre ed \u00e8 un fenomeno quasi fisiologico se capita una, due volte, ma alcuni ne fanno una ragione di vita. Vivacchiano nel semianonimato, contenti e felici, si avventurano raramente nella critica, stanno di vedetta fino a quando non si ode il rumore di un nuovo treno sul quale salire e tentare una nuova avventura, con la prudenza necessaria per non finire stritolati tra un vagone e l&#8217;altro. D&#8217;un balzo ci sono sopra, spintonano subito, cercano di farsi vedere &#8211; loro l&#8217;hanno sempre detto &#8211; il nuovo verbo \u00e8 il loro da sempre, si animano come non mai. Succede come quando alle casse del supermercato le file diventano troppo lunghe e viene aperta una cassa in pi\u00f9.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Sul treno di Bersani c&#8217;\u00e8 ressa, alcuni seduti, molti in piedi sempre pi\u00f9 numerosi, ma &#8230; una noia mortale se non fosse per quelli \u00a0&#8211; pochi peraltro &#8211; che brontolano per la carenza di posti a sedere che lungo il percorso tendono progressivamente a ridursi, mentre ad ogni fermata quelli in piedi tengono d&#8217;occhio i fortunati seduti, sperando che si decidano ad alzarsi e lasciare il posto ai pazienti successori. L&#8217;alternativa \u00e8 cambiare carrozza, ma non \u00e8 da tutti. Ci vuole prudenza. Chi \u00e8 seduto nei posti comodi non ci pensa neanche. Al massimo qualche timido movimento nelle retrovie.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Il treno di Renzi parte e arriva alle stazioni. Dalla Leopolda in giro per l&#8217;Italia. Le stazioni sono luoghi aperti per definizione. Si pu\u00f2 entrare, fermarsi, ammirare i treni che passano, salire liberamente o stare a guardare. Alla Leopolda confluiscono fin dall&#8217;inaugurazione i sensibili, i curiosi e gli imprudenti, le anime belle e anche un bel gruzzolo di opportunisti. Dalla Leopolda parte un treno nuovo, quasi un prototipo. Si sa che le novit\u00e0 non sono per tutti. Questo treno, una volta partito \u00a0ha sostato il 25 novembre ed \u00e8 arrivato alla meta il 2 dicembre. Come viaggio inaugurale \u00e8 andato bene &#8230; si \u00e8 guadagnato il 40% dei passeggeri.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Un bel colpo, ma la maggioranza ha preferito ancora il pi\u00f9 rassicurante treno di Bersani e ora che i treni delle primarie hanno concluso la loro corsa, guadagnando complessivamente l&#8217;attenzione di molti elettori, \u00e8 necessario non perpetuare il clima di competizione. I delusi nelle competizioni ci sono sempre. Ora, come esemplarmente indica lo stesso Renzi, tutti sul treno della cosiddetta &#8220;ditta&#8221;. Sar\u00e0 bene che nessuno resti a terra.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;\">Su quel treno che ormai fila veloce verso il 24 e 25 febbraio c&#8217;\u00e8 molto da fare per tutti.<\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Tra certezze, illusioni, mistificazioni e speranze<\/span><\/strong><\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/elezioni-2013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1029\" title=\"elezioni 2013\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/elezioni-2013.jpg\" alt=\"elezioni 2013\" width=\"261\" height=\"193\" \/><\/a><br \/>\n<\/span><\/strong><\/div>\n<div>Non \u00e8 pi\u00f9 presto, ma sto cercando di riordinare le idee dopo la bufera delle primarie del 25 novembre, del 2 e del 30 dicembre e prima delle elezioni di fine febbraio.<\/div>\n<div>Tutti, prima favorevoli o prima contrari, si sono sperticati ad affermare che ormai le primarie sono irrinunciabili e fanno parte del DNA del PD. Soprattutto i contrari, ribadendo stucchevolmente che &#8211; per\u00f2 &#8211; sono solo uno strumento. Bella scoperta! Ma come fanno a ripetere questa litania senza accorgersi della sua banalit\u00e0? Ora, piaccia o non, dopo queste primarie il PD non \u00e8 pi\u00f9 quello di prima. Ha scoperto di avere un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">elettorato<\/span><\/strong> non pi\u00f9 &#8220;ciecamente obbediente&#8221;, un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">elettorato<\/span><\/strong> che non si scandalizza se i suoi leader hanno idee diverse e si mettono in discussione apertamente, un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">elettorato<\/span><\/strong> a cui piace di poter scegliere, un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">elettorato<\/span><\/strong> per niente stanco di essere coinvolto quando c&#8217;\u00e8 da decidere. Un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">elettorato<\/span><\/strong> a cui piace proprio decidere.<\/div>\n<div>Insomma, un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">elettorato<\/span><\/strong> da &#8220;considerare&#8221;.<!--more--><\/div>\n<div>Dico questo perch\u00e9 sarebbe ora di chiudere la questione se sono pi\u00f9 importanti gli elettori o<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/elettori.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1030\" title=\"elettori\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/elettori.jpg\" alt=\"elettori\" width=\"276\" height=\"170\" \/><\/a> gli iscritti, se il partito deve essere solido o liquido, se la &#8220;rete&#8221; \u00e8 importante o contrasta il &#8220;radicamento&#8221;.<\/div>\n<div>Spero che si sia capita l&#8217;importanza degli elettori anche quando le scelte si svolgono all&#8217;interno del partito. Fortunatamente non esiste un confine netto fra queste due categorie. Intanto perch\u00e9 gli iscritti sono<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Iscritti.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1031\" title=\"Iscritti\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Iscritti.jpg\" alt=\"Iscritti\" width=\"294\" height=\"172\" \/><\/a> anche &#8211; contemporaneamente &#8211; elettori. Sappiamo pure che da un anno all&#8217;altro gli iscritti cambiano. C&#8217;\u00e8 chi va e c&#8217;\u00e8 chi viene. Tra gli elettori, anche tra loro, c&#8217;\u00e8 un sano dinamismo a conferma di una attenzione al dibattito politico e un passaggio dal cosiddetto voto di appartenenza al voto di opinione. La rete, dal canto suo, \u00e8 una grande piazza virtuale che favorisce l&#8217;incontro e il confronto e richiede presenza e seriet\u00e0.<\/div>\n<div><span style=\"color: #0000ff;\">Ma chi ha vinto le primarie?<\/span><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/BersaniRenzi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1032\" title=\"BersaniRenzi\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/BersaniRenzi.jpg\" alt=\"BersaniRenzi\" width=\"277\" height=\"182\" \/><\/a><\/div>\n<div><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Bersani<\/strong><\/span> ha vinto due volte. Una prima volta perch\u00e9 ha resistito alla tentazione di avvalersi di quanto previsto dallo Statuto del PD che lo candidava automaticamente a Presidente del Consiglio, anche sfidando il cerchio magico dei consiglieri pi\u00f9 vicini. La seconda volta perch\u00e9 ha avuto una affermazione consistente e convincente.<\/div>\n<div>Anche<span style=\"color: #0000ff;\"><strong> Renzi<\/strong><\/span> le ha vinte due volte. Perch\u00e9 le ha sfrontatamente provocate e perch\u00e9 la campagna elettorale, i confronti e il risultato hanno portato finalmente allo scoperto le molte contraddizioni del PD e la necessit\u00e0 di un reale cambiamento interno. E finora le ha vinte anche perch\u00e9 ha dimostrato di possedere una qualit\u00e0 rara, quella di saper perdere con dignit\u00e0. E di essere leale. E speriamo che duri, perch\u00e9 le tentazioni sono dietro l&#8217;angolo e gli esempi dei soliti noti impegnati in improbabili operazioni di maquillage di se stessi strabordano dai talk show e dalle prime pagine.<\/div>\n<div><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Le primarie<\/strong><\/span>, sia pure tra persistenti timidezze e chiusure regolamentari, hanno stravinto, imponendosi come metodo che comunque d\u00e0 voce ai cittadini, al punto da sconcertare le altre forze politiche che le hanno proclamate, poi negate oppure farsescamente scimmiottate o imitate. Ma &#8211; quel che pi\u00f9 conta &#8211; si sono imposte nel PD e tra molti elettori anche esterni, attratti e piacevolmente sorpresi dalla possibilit\u00e0 di poter contare nella scelta delle persone cui democraticamente delegare il potere di governare. Con ci\u00f2 ridando ossigeno al comatoso rapporto dei cittadini con la politica.<\/div>\n<div>Non mi par poco &#8230;<\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Tutto bello? Tutto positivo?<\/span><\/strong><\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><br \/>\n<\/span><\/strong><\/div>\n<div>Secondo tempo un po&#8217; meno bello del primo.<\/div>\n<div>Anche in questa bella esperienza, non sono mancati \u00a0quelli &#8211; tra noi &#8211; che hanno il dono di stimolare una discreta dose di nausea. Sono quasi sempre gli stessi, sempre pronti a spiccare il salto cercando di non perdere il treno del vincitore, o del prevedibile vincitore.<\/div>\n<div>Non partono mai per primi con un&#8217;idea, un&#8217;iniziativa, un progetto. Esistono da sempre ed \u00e8 un fenomeno quasi fisiologico se capita una, due volte, ma alcuni ne fanno una ragione di vita. Vivacchiano nel semianonimato, contenti e felici, si avventurano raramente nella critica, stanno di vedetta fino a quando non si ode il rumore di un nuovo treno sul quale salire e tentare una nuova avventura, con la prudenza necessaria per non finire stritolati tra un vagone e l&#8217;altro. D&#8217;un balzo ci sono sopra, spintonano subito, cercano di farsi vedere &#8211; loro l&#8217;hanno sempre detto &#8211; il nuovo verbo \u00e8 il loro da sempre, si animano come non mai. Succede come quando alle casse del supermercato le file diventano troppo lunghe e viene aperta una cassa in pi\u00f9.<\/div>\n<div>Sul treno di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Bersani<\/strong><\/span> c&#8217;\u00e8 ressa, alcuni seduti, molti in piedi sempre pi\u00f9 numerosi, ma &#8230; una<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Bersani-col-treno.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-1033\" title=\"Bersani col treno\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Bersani-col-treno.jpg\" alt=\"Bersani col treno\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a> noia mortale se non fosse per quelli \u00a0&#8211; pochi peraltro &#8211; che brontolano per la carenza di posti a sedere che lungo il percorso tendono progressivamente a ridursi, mentre ad ogni fermata quelli in piedi tengono d&#8217;occhio i fortunati seduti, sperando che si decidano ad alzarsi e lasciare il posto ai pazienti successori. L&#8217;alternativa \u00e8 cambiare carrozza, ma non \u00e8 da tutti. Ci vuole prudenza. Chi \u00e8 seduto nei posti comodi non ci pensa neanche. Al massimo qualche timido movimento nelle retrovie.<\/div>\n<div><a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/CAMPER.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1034\" title=\"CAMPER\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/CAMPER.jpg\" alt=\"CAMPER\" width=\"284\" height=\"178\" \/><\/a>Il treno di <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Renzi<\/strong><\/span> (il camper, per la verit\u00e0) parte e arriva alle stazioni. Dalla Leopolda in giro per l&#8217;Italia. Le stazioni sono luoghi aperti per definizione. Si pu\u00f2 entrare, fermarsi, ammirare i treni che passano, salire liberamente o stare a guardare. Alla Leopolda confluiscono fin dall&#8217;inaugurazione i sensibili, i curiosi e gli imprudenti, le anime belle e anche un bel gruzzolo di opportunisti. Dalla Leopolda parte un treno nuovo, quasi un prototipo. Si sa che le novit\u00e0 non sono per tutti. Questo treno, una volta partito \u00a0ha sostato il 25 novembre ed \u00e8 arrivato alla meta il 2 dicembre. Come viaggio inaugurale \u00e8 andato bene &#8230; si \u00e8 guadagnato il 40% dei passeggeri.<\/div>\n<div>Un bel colpo, ma la maggioranza ha preferito ancora il pi\u00f9 rassicurante treno di Bersani e ora che i treni delle primarie hanno concluso la loro corsa, guadagnando complessivamente l&#8217;attenzione di molti elettori, \u00e8 necessario non perpetuare il clima di competizione. I delusi nelle competizioni ci sono sempre. Ora, come <a href=\"http:\/\/www.ilmessaggero.it\/primopiano\/politica\/renzi_pd_intervista_bersani_elezioni_politica_ingroia_berlusconi_monti\/notizie\/245550.shtml\" target=\"_blank\">esemplarmente indica lo stesso Renzi<\/a>, tutti sul treno della cosiddetta &#8220;ditta&#8221;. Sar\u00e0 bene che nessuno resti a terra.<\/div>\n<div>Su quel treno che ormai fila veloce verso il 24 e 25 febbraio <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>c&#8217;\u00e8 molto da fare per tutti.<\/strong><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalle primarie alle elezioni Tra certezze, illusioni, mistificazioni e speranze Non \u00e8 pi\u00f9 presto, ma sto cercando di riordinare le idee dopo la bufera delle primarie del 25 novembre, del 2 e del 30 dicembre e prima delle elezioni di fine febbraio. 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