{"id":2,"date":"2009-10-29T18:20:34","date_gmt":"2009-10-29T17:20:34","guid":{"rendered":"http:\/\/vincenzozacchiroli.clienti.smart.it\/?page_id=2"},"modified":"2009-11-20T11:34:22","modified_gmt":"2009-11-20T10:34:22","slug":"info","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/?page_id=2","title":{"rendered":"About"},"content":{"rendered":"<p><strong>Esperienze professionali<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro \u2013 per le persone della mia generazione \u2013 si confonde molto con la vita, anche se non \u00e8 certamente tutto. In ogni caso \u2013 come si dice oggi \u2013 prende molto posto. A chi mi chiede della mia vita di solito rispondo che ormai sto concludendo la quarta. La prima \u00e8 connotata fortemente dalla formazione, la seconda dall\u2019insegnamento, la terza dalla dirigenza scolastica e la quarta \u2013 giunta ormai alle battute conclusive \u2013 dalla politica, nel ruolo di Capo di Gabinetto del Presidente della Provincia di Bologna.<\/p>\n<p><strong>Il percorso formativo<\/strong><\/p>\n<p>Molti amici e tanti colleghi della mia et\u00e0 hanno seguito un percorso forse pi\u00f9 lineare. Il mio percorso formativo \u00e8 stato vario e continuo. Ho studiato per fare il maestro per due motivi: perch\u00e9 mi ci vedevo e perch\u00e9 in quel periodo chi si trovava a crescere in una famiglia umile sceglieva preferibilmente una scuola che \u201cabilitasse\u201d a svolgere una professione e nello stesso tempo non chiudesse del tutto le prospettive se, terminati gli studi superiori, si fossero intraviste condizioni adeguate per intraprendere anche gli studi universitari. Fu cos\u00ec che mi iscrissi all\u2019Istituto magistrale Albini di Bologna dove mi diplomai nel 1959.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-122\" title=\"teatro\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/teatro.jpg\" alt=\"teatro\" width=\"198\" height=\"158\" \/><\/p>\n<p>Ma, nonostante la maggior parte della mia formazione si sia svolta nella scuola, nonostante sia convinto che essa abbia tracciato a poco a poco i lineamenti pi\u00f9 evidenti della mia persona, molte altre sono state le \u201cagenzie formative \u201c che hanno contribuito a fare di me quello che sono. La mia famiglia di origine per prima, la parrocchia e l\u2019Azione Cattolica in particolare nel periodo pi\u00f9 significativo del secolo per il rinnovamento della Chiesa Cattolica, quello del Concilio, la passione per il teatro praticato con la frequenzadell\u2019<strong>Accademia Antoniana di Arte Drammatica<span style=\"font-weight: normal;\">e in alcune performances con il Teatro Universitario. E poi le persone, tanti amici e amiche che mi hanno trasmesso con generosit\u00e0, idee, valori, certezze in un percorso formativo che dura ancora.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019esperienza di maestro<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre del 1964 prese il via la mia esperienza di maestro, un\u2019esperienza che non cambierei con nessun\u2019altra. Una vera scuola anche e soprattutto per me. Segnata da due esperienze molto forti. L\u2019insegnamento in quelle che allora si chiamavano brutalmente \u201cScuole speciali per anormali psichici\u201d alle quali si accedeva attraverso un successivo titolo di studio.<\/p>\n<p>Durante quegli anni non fu difficile capire che la scuola a pieno tempo<a href=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/07letterac1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-131\" title=\"07letterac\" src=\"http:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/wp-content\/uploads\/2009\/10\/07letterac1.jpg\" alt=\"07letterac\" width=\"384\" height=\"288\" \/><\/a> sarebbe stata una riforma capace di rispondere insieme a due esigenze decisamente presenti nel corpo sociale: l\u2019innalzamento della qualit\u00e0 dell\u2019offerta formativa e la risposta al bisogno che le famiglie esprimevano di un percorso formativo innovativo e ben integrato e rispettoso dei ritmi di apprendimento per i loro figli.<\/p>\n<p>E cos\u00ec insieme ad alcune colleghe e ad una bella rappresentanza di genitori molto sensibili e attenti, mi trovai alla guida di un gruppo di lavoro che studi\u00f2, progett\u00f2 e realizz\u00f2 il primo \u201ctempo pieno\u201d statale a San Lazzaro di Savena. A San Lazzaro rimasi fino al 1986. In quella scuola hanno iniziato la loro formazione i miei tre figli: Francesco, Benedetto e Jacopo e ora Chiara, la prima dei miei attuali cinque nipoti. Sia pure non a San Lazzaro , ma a Osteria Grande (BO) dove abitano, anche Jacopo e Francesca hanno scelto per Tommaso, il secondo dei cinque in ordine di et\u00e0, la scuola a tempo pieno.<\/p>\n<p><strong>Da maestro a dirigente scolastico<\/strong><\/p>\n<p>Nonostante l\u2019esperienza di maestro mi appagasse molto e fosse ricca di stimoli e di soddisfazioni, non avevo mai abbandonato l\u2019idea di affrontare gli studi universitari cominciati ancora nel 1959, appena terminati gli studi superiori, interrotti per alcuni anni e ripresi a Urbino e poi continuati e conclusi ancora a Bologna presso la facolt\u00e0 di Magistero nel 1984.<\/p>\n<p>Nel 1986, superato il concorso direttivo, mi ritrovai a dirigere le scuole elementari di Nogara (VR), continuando in questa attivit\u00e0, trasferimento dopo trasferimento, fino a succedere a Quinto Casadio al primo Circolo di Imola nel 1992. L\u00ec restai fino al 6 novembre 1995, quando Vittorio Prodi, appena eletto presidente della Provincia di Bologna, ottenne che mi trasferissi a Palazzo Malvezzi, sede di quella istituzione, per inaugurare una vita davvero nuova e diversa, nel ruolo di Capo di Gabinetto della Presidenza. Quella che pu\u00f2 essere considerata una prima vera esperienza politica.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 di insegnamento divenne presto ricerca sul campo per l&#8217;innovazione della didattica e gi\u00e0 dal 1970 entrai a far parte del gruppo &#8220;La Scuola come Centro di Ricerca&#8221; legato alla Casa Editrice &#8220;La Scuola&#8221; di Brescia. Ci\u00f2 apr\u00ec la strada ad una attivit\u00e0 di aggiornamento e formazione degli insegnanti in servizio in ogni regione italiana in collaborazione con il Ministero della Pubblica Istruzione e con la FIDAE, alla pubblicazione delle proposte didattiche con una o pi\u00f9 rubriche fisse sulla rivista &#8220;Scuola Italiana Moderna&#8221;, alla pubblicazione di alcuni testi per gli alunni delle scuole elementari e di alcuni testi di didattica per gli insegnanti.<\/p>\n<p>Negli anni dal 1985 al 1990 si fece particolarmente intensa l&#8217;attivit\u00e0 di &#8220;aggiornatore&#8221; nel quadro del Piano Poliennale di Aggiornamento sui Nuovi Programmi della Scuola Elementare affidato dal Ministero all&#8217;Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione, Aggiornamento Educativo dell&#8217;Emilia Romagna.<\/p>\n<p><strong>Il fascino della politica<\/strong><\/p>\n<p>A chi mi avesse detto che un giorno avrei abbandonato la scuola non avrei mai creduto, avrei risposto che farneticava. Invece successe una mattina della primavera 1995. Una telefonata di uno sconosciuto mi invitava a presentarmi come candidato al Consiglio Regionale dell\u2019Emilia Romagna. Una partecipazione mirata ad incrementare i voti della lista del \u201cPatto dei Democratici\u201d il cui capolista era lamberto Cotti, Presidente uscente della Provincia. Nessuna speranza di essere eletto. E cos\u00ec fu, ma il mio compito di portatore d\u2019acqua fu assolto molto onorevolmente: 799 preferenze sono davvero molte per un principiante. Ero sinceramente disponibile ad accontentarmi della soddisfazione. Invece il neo Presidente della Provincia \u2013 Vittorio Prodi \u2013 aveva bisogno di un Capo di Gabinetto.<\/p>\n<p>Il 7 novembre 1995 incominci\u00f2 cos\u00ec quella che oggi definisco la mia quarta vita. Quella che mi ha aperto finestre molto grandi su panorami nuovi e interessanti con squarci affascinanti sul versante della pace e sull\u2019impegno nella cooperazione internazionale.<\/p>\n<p>E poi la quinta. La pi\u00f9 affascinante e impegnativa, quella di sindaco della mia citt\u00e0, svolta per cinque anni dal giugno 2004 al giugno 2009, credo con quello spirito di servizio volto esclusivamente al perseguimento del bene comune che ogni &#8220;servitore&#8221; della polis \u00e8 tenuto a porre come linea guida della propria azione quotidiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esperienze professionali Il lavoro \u2013 per le persone della mia generazione \u2013 si confonde molto con la vita, anche se non \u00e8 certamente tutto. In ogni caso \u2013 come si dice oggi \u2013 prende molto posto. A chi mi chiede della mia vita di solito rispondo che ormai sto concludendo la quarta. La prima \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-2","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2"}],"version-history":[{"count":17,"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":133,"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/2\/revisions\/133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.vincenzozacchiroli.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}